Consigli Vacanze: una settimana all-inclusive ad Otranto

otranto-vacanzePer chi desidera spendere  (seguendo la linea del medium cost )  una settimana in all-inclusive e che l’all non si limiti al superdosaggio di calorie grasse e alcoliche che porterebbero, nelle settimane successive al termine della vacanza,  a seri sensi di colpa  e ad una  radicale revisione delle proprie abitudini alimentari.

Per chi desidera che la vacanza si spinga oltre la sedia a sdraio e sappia dare, in cambio degli euro sborsati: bellezza, cultura, divertimento e un pizzico di quella sana aspettativa erotica che aiuta a passare le serate.

Per chi desidera,  semplicemente,  un bel mare con poca sabbia.

Per chi desidera far niente e addormentarsi su un’amaca al coccolante cicaleccio pomeridiano.

Consiglio un luogo: Otranto.

Consiglio un posto: un villaggio turistico con trattamento all-inclusive,  paradossalmente gestito da francesi.

Consiglio qualcosa in più: fatevi passare per animatori  e le aspettative erotiche avranno una buona probabilità di divenire certezze!

Il luogo. Otranto: una cittadina incantata racchiusa tra mura di  pietre in tufo; una città castello come ce ne sono tante, con qualcosa in più: sapori occidentali dal gusto orientale.

La mescolanza dei passaggi religiosi della sua storia: ebraica cristiana e musulmana; il succedersi di sanguinose dominazioni: bizantini,  normanni, Turchi e Veneziani, hanno  forgiato nel tempo  -sangue su sangue, arte su arte- una personalissima e al tempo stesso  universale identità,  regalando  a Otranto  una multiculturalità unica  che si ritrova nei merletti e blasoni degli antichi palazzi e nelle rughe dei vecchi pescatori.

Camminando tra la ragnatela di vicoli che compongono il centro storico, ci si crederebbe tra le calle di Venezia a tratti, o  nella bolgia di una Medina in altri.

Si può trovare il silenzio che inspiegabilmente avvolge nei luoghi di culto, visitando la cattedrale e il suo magnifico mosaico bizantino; o rallegrarsi della confusione dei negozietti di souvenir e plastiche marine (pinne, boccagli, canotti e salvagente).

Si scovano locali per tutti i trend di vita: dai più cheap (hamburger e patatine) ai più chic (turcinieddhi:  interiora di agnello alla brace e bistecche di cavallo), e se si è appena usciti dal frastuono di una discoteca all’aperto, si può passeggiare nella pace dell’alba,  gustare il sole sorgere dall’acqua e respirare il profumo del pane appena sfornato.

Fuori dalle mura: l’immancabile passeggiata sul lungo mare dove Ice Cream, giostrine, bancarelle di frutta secca, borse di Vuitton , occhiali D&G  ammaliano le migliaia di persone  che al crepuscolo  – quando, cioè, il mare assume il colore di rubino-,  lasciano le loro stanze in affitto per sfoggiare  il loro essere migliore. Una passerella di Mamme e papà, bimbi frignanti, bulli di quartiere, principesse senza regno, figaccioni in firma , stranieri in Birkenstock,  stranieri senza patria: tutti a fare la camminatina serale.

Il posto. Un villaggio turistico francese situato due chilometri a nord di Otranto. Realizzato nei primi anni settanta in pietra leccese, rispettando (primizia per l’epoca) l’ambiente e lo stile salentino.  Costruito a ridosso di due splendide baie  che racchiudono i resti di una torre del xv secolo: tutto al ragionevole prezzo di una settimana  all-inclusive.

La spiaggia, al centro del villaggio, è piuttosto piccola ma ci si può adagiare sui i pontili in legno inseriti tra le rocce, in alternativa ci si può recare nella baia situata ai margini del campo da golf  (non gran cosa, otto buche,  ma una vera manna per gli appassionati in astinenza), dove potrete mettervi nudi se cercate l’integrale!

Gli sport praticabili sono numerosi: calcetto, tennis, kayak, fitness e tutte quelle prelibatezze che amano gli sportivi. Dovrebbero soddisfare l’esigenze anche del più fanatico.

Il cibo è raffinato ma Italiano, soprattutto di qualità.

C’è una discoteca che s’accende di follia verso le prime ore della notte e si spegne all’alba.

La reputazione di questo villaggio infatti è data dalla sua vita notturna.

È un villaggio per adulti che,  attenzione,  non vuol dire che ci si può affogare in un orgia di sesso a go go ma che non accettano i minori di diciotto anni. Il risultato è un trend turistico che va dai venti agli anta anni  che gli animatori convogliano verso il piccante.

Ci si può rilassare o in alternativa strapazzare: a ognuno il suo.

Consiglio in più. La vita di villaggio ha delle regole tutte sue,  cosa ardua da capire se non si fa parte del suo gioco: tutti a salutarsi gentilmente come se ci si conoscesse da anni, tutti così belli e spensierati. Tutti amici di tutti, che indaffarati in mille attività,  zigzagano tra vialetti profumati di geranio in cerca di assicurarsi la buona riuscita delle proprie vacanze.

Parlantine, ammiccamenti, sfioramenti e risate; bicchieri colorati in una mano e crema solare nell’altra: domande e risposte semplici,  come è d’obbligo in un paradiso.

Se poi, fate come quella signora, che pur di scollarsi di dosso il marito pantofolone,  non esitava a mettergli del sonnifero nell’acqua per poter andare a ballare tutta la notte con gli animatori, be’ ricordatevi che l’all inclusive dura solo una settimana e poi sarà tempo di rimettersi le pantofole.

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