Consiglio dei Ministri: approvazione della manovra anticrisi

Venerdì dodici agosto 2011 sarà una giornata che gli italiani difficilmente dimenticheranno.

Il Consiglio dei Ministri del governo italiano si è riunito in seduta straordinaria per varare una manovra anti crisi.

Sarà, come si pensava, una manovra “lacrime e sangue”. Ma entriamo nello specifico.  In primo luogo salta all’occhi il taglio dei costi della politica.

Per la prima volta, speriamo non l’ultima, “la Casta” accorpa i comuni sotto i mille abitanti e le province sotto i trecentomila abitanti.

Saranno ridotti i consiglieri regionali, provinciali e comunali. Per quanto riguarda i cittadini saranno tassate le rendite di oltre centomila euro del 10%; sarà tassato il settore energetico, fermo restando che la bolletta dei cittadini non sarà toccata; verranno aumentate le accise sui tabacchi.

Anche le feste laiche verranno toccate, spostandole tutte di domenica. Beh, una manovra da esaminare nello specifico nei prossimi giorni per capire ancora meglio in che modo questa manovra colpirà gli italiani ed in che modo riuscirà a far risollevare i mercati.

C’è da dire che le opposizioni non sono pienamente convinti della manovra: Bersani, leader del Partito Democratico, non la ritiene in grado di far fronte alla crisi.

Casini, leader dell’UDC, la considera piena di tasse; mentre per il presidente dell’IDV,  Di Pietro, la manovra ha luci ed ombre e starà a loro in sede parlamentare poterla migliorare.

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