Cosentino, e la famiglia Bidognetti

Cosentino ha ammesso di aver “agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente della società Eco 4 Spa gestita dai fratelli Orsi” e di esser “stato di fatto loro socio perché richiesto di farlo da parte di Massimiliano Miele investito da Bidognetti Francesco come da questi riferito”.

E’ un passaggio dell’interrogatorio reso il 1 aprile 2008 ai pm della direzione distrettuale antimafia da Gaetano Vassallo, pentito del clan Bidognetti. “All’epoca – continua – era Bidognetti Aniello la persona a gestire gli affari del clan, riferiti alla famiglia Bidognetti e, a fronte degli impegni prestati dal clan ai fratelli Orsi, era stata fissata una tangente mensile pari a 50 mila euro, con una previsione ulteriore dell’assunzione di 50 persone scelte dal clan.

I rapporti economici tra i fratelli Orsi e il clan sono stati regolati direttamente da Miele Massimiliano, con modalità che non conosco”. Vassallo appare con le sue dichiarazioni in una delle 351 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmate dal giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo, trasmessa alla Camera dei deputati per l’autorizzazione all’esecuzione nei confronti del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, coordinatore regionale campano del Pdl.

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