CRISI: EUROPA E GERMANIA SU FRONTI OPPOSTI

Nella disputa su quelli che dovrebbero essere i rimedi per risolvere la crisi finanziaria si fa sempre più netto il divario tra la posizione della Commissione europea, favorevole a un intervento diretto, anche attraverso l’emissione di “eurobond” (una specie di titoli di stato europei) e quella della Germania, assolutamente contraria.

L’idea di fondo che tiene banco a Bruxelles è quella di evitare il prestito di denaro ai Paesi con sistemi bancari in difficoltà, per il tramite dei relativi governi. Meglio sarebbe invece procedere alla creazione di un Fondo permanente, gestito a livello centrale. L’opposizione tedesca a tale progetto potrebbe spiegarsi col fatto che, attualmente, con un Europa che marcia a due velocità e con alcuni Paesi importanti, come Italia e Spagna, che devono sopportare alti costi di finanziamento del loro debito, i titoli di stato germanici a 2 anni pagano quasi a zero (e i restanti non garantiscono certo rendimenti appetibili).

Berlino, in altre parole,vive una situazione opposta ai Paesi in crisi, potendo finanziare il suo debito pubblico ai prezzi più convenienti di sempre e, per quanto riguarda la consequenziale discesa dell’euro, ormai a quota 1,24 sul dollaro, ha tutto da guadagnare, essendo un Paese fortemente esportatore.

Nel frattempo, le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rosee. La Commissione ipotizza che il PIL dell’Eurozona potrebbe contrarsi dello 0,3% nel 2012 e, in Spagna, Bankia, uno degli istituti di credito principali del Paese, sta sprofondando nei debiti.

La banca ispanica deve essere ricapitalizzata per una cifra vicina ai 19 miliardi di euro ma , a quanto sembra, il fondo per il salvataggio delle banche, predisposto da Madrid, non ne avrebbe che la metà. In caso di impossibilità a reperire i soldi, il governo spagnolo (anche se l’ipotesi è stata giudicata una “extrema ratio”) potrebbe, surrettiziamente, finanziare la banca cedendole titoli di stato che questa, a sua volta, girerebbe alla Banca Centrale Europea in cambio di denaro liquido a tasso agevolato.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *