Crisi? Non certo per la spesa in armamenti

Mentre tutti si concentrano su come fare per uscire dalla crisi economica, c’è un settore che la stessa non l’ ha mai subita, quello degli armamenti.

Secondo l’ istituto di ricerca di Stoccolma per la ricerca sulla pace, nel 2009 sono stati spesi 1531 miliardi di dollari, ben il 6% in più dell’ anno precedente.

Gli Stati Uniti, sono i primi della lista avendo investito ben 661 miliardi di dollari, nonostante la politica a favore del disarmo sostenuta dal loro presidente.

Al secondo posto si trova la Cina con 100 miliardi spesi, a seguire la Francia con 63,9 miliardi, Gran Bretagna con 58,3 miliardi e Russia con 53,3 miliardi.

L’ Italia si attesta ad una spesa pari a 35,8 miliardi, non male direi, soprattutto in rapporto alle retribuzioni da fame elargite ai dipendenti delle forze dell’ ordine, oppure se si pensa alla manovra da 20 miliardi in via di approvazione, l’ avremmo potuta tranquillamente evitare !!!

Non sono stati da meno neppure i paesi africani e asiatici, i quali piuttosto di investire nello sviluppo il denaro ricavato dallo sfruttamento dei giacimenti petroliferi, lo sperperano in armamenti, due esempi su tutti, il Ciad ha destinato a questo settore il 663 % in più mentre l’ Azerbaigian il 471 %, sempre rispetto al periodo precedente.

Complimenti sinceri a tutti, per essere nel 2010 non è male, soprattutto se si pensa che in quegli stati la mortalità infantile è molto elevata, l’ età media della popolazione bassa e ogni giorno non si contano i morti per fame.

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