Curcumina, una molecola importante per la salute.

La Curcumina è un polifenolo di colore giallo, presente nelle radici della Curcuma, ingrediente principale del Curry, viene anche chiamato zafferano delle Indie. Ha capacità officinali molto spiccate e viene adoperata come spezia in cucina. Proprio le spiccate proprietà officinali hanno spostato l’attenzione dei ricercatori su questa sostanza.

Da un punto di vista chimico i gruppi funzionali della curcumina che hanno attività biologica sul genoma e quindi sulla salute sono 3, un gruppo dichetonico centrale e due anelli metossidi ai lati. Ma questa è una pura discussione chimica. Le ricerche effettuate su questa molecola hanno evidenziato una enorme vastità di azioni.

Questo vasto campo di azione rende la curcumina un prodotto nutraceutico unico e peculiare. La maggiore funzione della curcumina viene a svolgersi sui meccanismi infiammatori e di ossidoriduzione che avvengono nel nostro organismo. Agisce infatti su sostanze quali TNF-α, NF-kB, l’interferone e le interleuchine (tutti mediatori dell’infiammazione).

Per la precisione a livello di TNF e NF-kB la curcumina agisce come regolatore negativo, diminuendone l’espressione. In questo caso è utile anche per contrastare l’insulino-resistenza dei tessuti, classica del diabete di tipo II, dato che proprio TNF e NF-kB sono proprio fattori che portano a tale resistenza. Se ne deduce quindi che la curcumina può essere un ottimo audiuvante della terapia contro il diabete, in quanto ha attività lenitive e terapeutiche, ma NON VA SOSTITUITA alle terapie mediche.

L’attività principale, nella lotta contro il diabete, sembra interessare le neuropatie secondaria al diabete stesso, le retinopatie, nefropatie, cardiomiopatie. Inoltre, la curcumina sembra avere effetti positivi anche sui livelli di colesterolemia.

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