Dal 2013 i Comuni diranno addio ad Equitalia

Dal primo gennaio 2013 in molti Comuni della penisola cesserà l’attività di riscossione crediti ora esercitata da Equitalia. I Comuni saranno costretti a cercare vie alternative per rinforzare le casse comunali, ma questo spostamento potrebbe creare grande caos in quei seimila disastrati comuni italiani sono sotto di undici miliardi di Euro. Due giorni fa l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, ha infatti protestato con Equitalia perché la riscossione coattiva dei tributi locali arriva solo a circa il 15% – 30%:invece proprio in queste ore la stessa Equitalia ha affermato che, secondo i suoi dati, la riscossione volontaria dei tributi supera il 90%, mentre la riscossione coattiva si assesta sul 50% dei crediti a lei affidati. Equitalia nata nel 2006, aveva subito l’attacco del governo italiano già il primo gennaio 2012 quando il governo Berlusconi e in seguito l’attuale governo Monti si sono visti costretti a prorogare fino al trenta giugno 2013 il termine del suo mandato. Ma venerdì scorso un emendamento della Lega Nord ha confermato l’ anticipo della scadenza al 1 gennaio 2013: dunque i Comuni italiani hanno ancora davvero poco tempo per trovare soluzioni alternative per l’ incasso dei tributi locali. Resta solo una domanda da porci, chi sostituirà Equitalia?

 

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