Dalla vecchia alla nuova comunicazione: solo vantaggi?

La possibilità di usare moderni tool per la comunicazione in tempo reale e la messaggistica istantanea, come skype e le chat in generale, permette di collegare le persone alla velocità della luce in tutto il mondo.
A chi non piacerebbe? In fondo si tratta di una sorta di evoluzione dei messaggi di testo sui telefoni cellulari. Si tratta di certo di meraviglie moderne rispetto al buio tecnologico di un ventennio addietro, quando sicuramente non esistevano le chat, tanto meno le chat senza registrazione.

C’è solo una cosa. La mancanza di comunicazione faccia a faccia può rendere incredibilmente difficile determinare l’intento di qualche comunicazione. Una battuta può risultare un insulto se non possiamo guardare un volto sorridente e raggiante intorno a noi. Il sarcasmo a volte potrebbe essere preso alla lettera, perché non si vede un viso che palesa le intenzioni ironiche. La mancanza di risposte potrebbe essere interpretata come qualcuno che ci ignora quando invece magari si è impegnati in altro o capitano imprevisti che, attraverso lo schermo, non possiamo percepire.
In sostanza, non possiamo vedere l’altra persona, si comunica senza volto e così tante informazioni possono essere travisate in una chat libera.

Ora immaginate quanto velocemente può essere trasmesso un messaggio sbagliato quando abbiamo la velocità della luce a portata di mano. È come quel gioco che molti chiamano “il filo del telefono”, in cui si dispongono le persone in una linea e il segreto inizia ad una estremità e viene fatto passare attraverso l’orecchio di tutti, fino a quando l’ultima persona comunica ciò che gli è giunto all’orecchio.
Spesso, può essere assolutamente differente da ciò che era stato trasmesso al primo della fila.
Ora immaginate un messaggio che viene comunicato attraverso 100, 1000 persone o anche di più. La comunicazione via internet deve essere presa con le pinze.

Adesso traete le vostre conclusioni lentamente perché avete a che fare con la velocità della luce.

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  1. Chat 25 gennaio 2015

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