Dati Istat: in vacanza si beve di più

Da una recente statistica dell‘Istat, è emerso un dato davvero preoccupante, che dovrebbe farci riflettere ogni volta che si arriva in quei periodi dell’anno dedicati alle nostre vacanze.

In particolare, da una recente ricerca, è emerso il dato statistico della maggiorazione di consumazioni di alcool quando ci troviamo in località o in alcuni posti ove il brindare non comporta una spesa economica: da tale ricerca, infatti, è emerso che, durante questi periodi, e in particolar modo quando ci si ritrova a fare una crociera, il consumo di alcool passa da 1 o 2 bevande a 6 o 7 bevande al giorno: questo dato, a dire dell’Istituto, è stato riscontrato, in particolare, su grandi imbarcazioni che amano servire ai propri ospiti molti cocktail a base alcolica durante le serate, in cui gli ospiti stessi sono invitati gratuitamente (o meglio, con il classico ”tutto compreso” per le spese affrontate nel momento dell’acquisto del biglietto per la crociera).

Il numero tende, poi, a salire di molto, nei periodi più caldi dell’anno, magari nelle località marine in cui si sono riversati i vacanzieri. Durante questi periodi, infatti, si fa più tardi la notte, si partecipa a feste e sagre, ove passano fiumi di birra ed altri alcolici tra le mani dei vacanzieri stessi, a nulla rilevando il fatto che la legge italiana prevede dei limiti molto bassi entro i quali il tasso alcolico deve rientrare se si vuole guidare.

Il pericolo, quindi, è dato soprattutto dalla gratuità delle offerte di alcolici, ove il classico ”senso di colpa” non riesce ad emergere rispetto a chi non vuole spendere del denaro per bere. Il punto è questo: più si offre gratis più lo stato psicologico del consumatore riesce a essere più ”libero” da stati di coscienza… anche se da questi dati statistici, non emergerebbe proprio questo particolare.

Il messaggio che si è voluto dare, con questa ricerca, comunque è sempre lo stesso: ovunque voi siate, non mettetevi alla guida se avete ”alzato un pò il gomito”, sperando che questi dati servano da ammonimento per tutti quelli che non sanno rinunciare a qualche boccale di birra in ogni momento dell’anno.

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