Disastro di Haiti: sbarcano i turisti

Come se nulla fosse successo, ad Haiti duramente provata dal terremoto dello scorso martedì, continuano a sbarcare navi da crociera piene di turisti.

Nelle baie dalle acque cristalline fanno il bagno e si divertono con le moto d’acqua, come in un paradiso terrestre, mentre a pochi chilometri la gente di Haiti piange i suoi morti e lotta per sopravvivere.

Lo ha pubblicato in prima pagina il Guardian con un’immagine di una di queste navi con accanto quella di un carretto di cadaveri che non trova sepoltura nel cimitero di Port au Prince.

Il turismo quindi non ha subito nessun contraccolpo come anche nella vicina Repubblica Dominicana. I resort e gli hotel con spiagge attrezzate che si concentrano nella penisola nel nord di Haiti, coperta di foreste e con cinque spiagge da sogno non hanno subito i danni del terremoto.

Come è facile immaginare la decisione di attraccare ugualmente ha provocato problemi di coscienza a bordo dividendo i passeggeri tra pro e contro. Nonostante questo la Royal Caribbean Cruise ha optato per il si. Venerdi i turisti sono sbarcati nel resort di Labadee e una seconda nave è attesa per le prossime ore.

I turisti sono scortati e a guardia del resort ci sono guardie armate fino ai denti, per la paura che disperati assaltino il resort. E’ stato precisato che le navi portano alimenti e aiuti per la popolazione e la Royal Caribbean donerà tutto quello che spendono i passeggeri durante lo stop  alle vittime del terremoto.

Ciò nonostante questa decisione di sbarcare ugualmente ha suscitato molto scalpore nella coscienza collettiva.

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