Disfatta azzurra con la Slovacchia. Siamo fuori.

La partita che doveva rilanciare la nazionale azzurra si è conclusa con una disfatta: 3 a 2 per la modesta Slovacchia e l’Italia ultima del proprio girone e fuori al primo turno come non accadeva da 36 anni.

La nazionale italiana è apparsa subito in affanno contro una Slovacchia più tonica fisicamente e disposta meglio in campo.

Dopo aver sfiorato il goal nei minuti iniziali la Slovacchia va in vantaggio al 24’ minuto. L’Italia è in affanno fisicamente e non riesce a reagire; il gioco è confuso e impreciso, i giocatori sono contratti e poco incisivi, forse in affanno per l’altura (si giocava a 1600 m di quota) e la Slovacchia controlla la situazione senza troppe difficoltà nonostante una bella occasione per l’Italia nei minuti finali del 1° tempo.

La ripresa vede Maggio e Quagliarella in campo al posto di Gattuso e Criscito, mentre dopo 10 minuti Lippi gioca anche la carta Pirlo che subentra al posto di un opaco Montolivo. Ora l’Italia è più in partita, riesce ad essere più pericolosa e sfiora il gol al 66’ con Quagliarella che batte a colpo sicuro e a portiere battuto, ma un difensore avversario ribatte sulla linea di porta (con la palla che aveva probabilmente oltrepassato la linea) e salva d’un soffio il risultato.

Pochi minuti dopo, al 73’ la Slovacchia ci castiga nuovamente e il Mondiale sembra davvero finito. L’Italia tira fuori l’orgoglio e all’ 82’ Di Natale accorcia le distanze dopo un bel fraseggio con Quagliarella e Iaquinta. L’Italia ci crede e riesce ad andare in rete 2 minuti dopo con Quagliarella, ma il goal non viene convalidato per un dubbio fuorigioco.

Ci gela invece la Slovacchia all’88’ con il 3 goal dell’appena entrato Kopunek su dormita generale della difesa. Sembra veramente finita ma gli Azzurri riescono ancora ad accendere le speranze degli italiani andando in goal al 90’ con un pregevole tiro di Quagliarella (il migliore degli azzurri). E’ troppo tardi però per agguantare un pareggio clamoroso e nei minuti di recupero le cose non cambiano.

Un opaca Italia esce quindi meritatamente da questi mondiali dopo una prestazione francamente ben al di sotto delle aspettative. La squadra era ingolfata, non brillante fisicamente, ma soprattutto senza inventiva e pasticciona. Non a caso con l’entrata nel 2° tempo di giocatori dai piedi buoni come Quagliarella e Pirlo e con il calo fisico degli avversari le cose sono migliorate.   

Con questa partita si chiude probabilmente un era; la nazionale va svecchiata e va data più fiducia ai giocatori con maggior tecnica individuale.

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