Disoccupazione: i giovani del Bel Paese

Bene, tutto sembra procedere davvero bene! La nostra nazionale ha finalmente vinto nel 2010, i tagli all’istruzione hanno portato a migliaia di manifestanti privi di lavoro, il nostro governo per fortuna è solido e i nostri politici sono fiduciosi, meno male!

Che ne sarà di noi giovani? Non voglio attenermi a statistiche ma sappiamo tutti dell’alto tasso di disoccupazione, del posto fisso che è un lontano miraggio e del lavoro in nero.

Una massa di giovani competenti, volenterosi,  laureati nel “peggiore” dei casi,  si ritrovano a bighellonare per le strade e a scroccare sigarette. Molti dopo anni di studio optano per il lavoretto da cameriere o commesso spesso sottopagato e non in regola,  altri se ne vanno all’estero.

Ho vissuto un periodo all’estero (Spagna e Inghilterra). Mi è capitato di lavorare, mi è   capitato di guadagnare, mi è capitato di poter pagare l’affitto e di divertirmi, non mi è mai capitato di dover lavorare in nero, di essere sfruttato e tantomeno sottopagato.

Un giorno un inglese mi chiese cosa facevo in Italia, gli risposi che avevo fatto l’università e dopodicè ero disoccupato! Lui stupefatto domandò se il mio paese si fosse mai preoccupato di trovare una soluzione, io scoppiai a ridere.

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