Dopo 17 anni il ritorno al Qualunquismo

Se Guglielmo Giannino fosse ancora vivo si starebbe sfregando le mani e sicuramente cavalcherebbe l’onda del momento per riproporre il suo celebre movimento qualunquista.

Questo movimento, con il suo ormai celebre slogan ” Abbasso Tutti ” ricalca esattamente il sentimento che provano la maggior parte degli italiani scoraggiati da una classe politica ormai vista troppo distante dai bisogni reali dell’Uomo della strada.

In 17 anni di Berlusconismo molte persone  hanno cominciato a seguire la politica per ammirare o criticare l’operato di colui che in questo periodo è stato prima di tutto un grande showman capace di catalizzare la maggior parte delle attenzioni su di se.

Dopo questo periodo molti cominciano a sentirsi “orfani” di un personaggio che ha caratterizzato diversi anni della propria vita e dopo la sua uscita di scena cominciano a guardare con distacco la nuova realtà politica del paese.

Come tutti ben sanno, questo governo dovrà sicuramente fare delle scelte impopolari con l’introduzione di vecchie e nuove tasse che verranno votate dalla stragrande maggioranze degli schieramenti, che salveranno la faccia dell’ottimo ragioniere Monti, ma che eroderanno il consenso degli attuali partiti di governo.

In questo contesto, è facilmente intuibile che tra i primi partiti in Italia possa collocarsi quello degli astenuti che hanno perso la fiducia su tutto e tutti.

E’ prevedibile che in una crisi di ideologie come quella che è ormai in atto da diversi anni a questa parte esistesse un personaggio come lo è stato Guglielmo Giannini che incominciasse ad inscenare slogan come ” Abbasso Tutti” , oppure a fondare giornali con questi titoli  “Questo è il giornale dell’uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole”, raccoglierebbe i consensi di gran parte del popolo degli astenuti, erodendo anche una parte del consenso dei partiti maggiori.

Negli anni il termine Qualunquismo è stato usato negativamente da molti politici ed è stato accusato di produrre delle soluzioni semplicistiche e conservatrici sui problemi dello stato e del governo, tuttavia il movimento dell’immediato dopoguerra era semplicemente sfiduciato dal sistema partitico e lo vedeva troppo lontano dai problemi reali della gente, analogamente a quello che la maggior parte delle persone pensa.

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