Downshifting: in tempo di crisi, l’arte di vivere bene con poco

Si chiama “downshifting“, una parola inglese che significa letteralmente “scalare marcia”, ed è uno stile di vita che si sta imponendo sempre di più in tempi di “vacche magre” come quelli che stiamo attraversando. Ma di cosa si tratta esattamente?

Essenzialmente, tutto sta nel cambiare il proprio stile di vita in maniera radicale: niente più sprechi, gingilli costosi, firme e spese inutili; la parola chiave è accontentarsi. E si sa, chi si accontenta gode.

Il downshifter “tipo”, ha lasciato il lavoro o ridotto l’impiego, (riducendo quindi anche gli introiti) e si concede uno stile di vita più accorto, sobrio e semplice, dando priorità alla famiglia e al tempo libero piuttosto che ai guadagni. Per quanto possa sembrare più una penitenza che una svolta positiva, quelli che hanno portato avanti questa scelta si dicono soddisfatti. Perché avendo più tempo libero e dovendo risparmiare, si inventano soluzioni creative che stuzzicano la mente e l’inventiva. Nonché risultano divertenti e stimolanti.

C’è chi crea mobili o oggetti di arredamento di cartone, o con rami tagliati di fresco, chi inventa giochi per bambini con materiali di scarto come bottiglie di plastica, chi da nuova vita a oggetti che altrimenti finirebbero dritti nella pattumiera.

Vivere con poco, spinge anche verso soluzioni più ecologiche: i prodotti per la casa o per l’igiene personale sono tutti (o quasi) fai-da-te ed oltre ad essere più economici, sono anche più “verdi”, poiché a base di ingredienti naturali comunemente usati per cucinare (limoni, aceto bianco, zucchero, bicarbonato, olio, ecc…).

Dovendo risparmiare poi, l’usa e getta è bandito; spariscono bicchieri e piatti di plastica, pannolini, assorbenti, tovaglioli, tutti sostituiti dalla loro versione lavabile. Si fa “in casa” il più possibile: dal cibo ai vestiti, riducendo spese di trasporto (e quindi gas serra) e imballaggi e pacchetti vari, meglio ancora se si ricicla.

Inoltre c’è il vantaggio notevole di avere più tempo per se stessi: tutto ciò che si risparmia, si traduce in meno ore di lavoro necessarie, e quindi più tempo per noi. Chi sceglie il downshifting dedica tempo prezioso ai figli e alla famiglia, sfruttando al massimo le risorse che ha e regalandosi una vita con meno stress e più serenità.

La comunità web non è rimasta indifferente a questa nuova tendenza, e sono nati moltissimi blog che parlano di come risparmiare, vivere in modo più ecologico ed essere più felici.

Ad esempio il blog Vivereverde è ricco di articoli che vanno dai cosmetici fai-da-te al riciclaggio, passando per i consigli “eco” sulla pulizia della casa. Un altro blog molto interessante è, appunto, Vivere bene con poco, anch’esso fornito di molti interventi su come risparmiare nella quotidianità, ricette e quant’altro. Yummymummy, invece, è gestito da una mamma convertita al downshifting, che, oltre a raccontare la sua esperienza, fornisce anche diversi spunti per chi, come lei, è alle prese con un bimbo.

Oltre ai vari blog, potrete trovare molti siti dove mettere in pratica le regole del vivere bene con poco: Zerorelativo è un sito in cui potete barattare i vostri oggetti, con altri utenti. Compilando una “Lista dei desideri” farete sapere agli altri iscritti cosa desiderate, in modo che potranno offrirvela in cambio degli oggetti che siete disponibili a barattare.

Per chi non vuole rinunciare alle vacanze, c’è Scambiocasa.com, dove potrete, appunto, “scambiare” l’abitazione con altri utenti che vogliono visitare la vostra città, il tutto pagando solo le spese di viaggio e una quota per l’iscrizione (da versare, ovviamente, una volta sola).

Infine facendo un giro su e-bay, è possibile trovare moltissimi oggetti usati in buono stato, come quelli per i neonati (seggiolini, passeggini e quant’altro), risparmiando un bel po’ di euro, mentre su Youtube potete consultare tantissimi video interessanti semplicemente inserendo la parola chiave “riciclare”.

Se l’argomento vi appassiona e siete amanti della lettura, un libro che può piacervi è sicuramente “Oziando si impara” di Tom Hodgkingson: l’autore, prendendosi gioco con ironia dei costumi moderni, propone uno stile di vita e di educazione dei figli basato sul “non-fare” e sul risparmio, rivalutando il ruolo della natura e della creatività, alla faccia dei giocattoli costosi e dello stress del troppo lavoro.

Insomma, tirare un po’ la cinghia non è poi così male: se siamo pronti a cambiare spirito può essere un’occasione per migliorare, e vivere più in armonia col pianeta, con chi ci circonda e soprattutto con noi stessi.

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