Due storie di brutale violenza da Milano e Roma

Agli onori della cronaca salgono sempre più frequentemente episodi di brutale violenza, sempre più dura quanto gratuita.

Non si sono ancora spenti gli echi del drammatico omicidio di Sarah Scazzi, che due nuovi inquietanti episodi arrivano da Milano e Roma.

Alla periferia sud del capoluogo lombardo due notti fa un tassista è stato massacrato da un gruppo di ragazzi per la veniale colpa di aver investito inavvertitamente un cagnolino della ragazza di uno della banda.

L’uomo è stato selvaggiamente picchiato e ora si trova in gravissime condizioni a lottare fra la vita e la morte. Subito una coltre di omertà è calata sull’accaduto e la macchina di un testimone è stata data alle fiamme, come monito per il prossimo individuo che avesse intenzione di collaborare con la giustizia.

Da Roma arriva invece una storia di indifferenza che ha come protagonista una giovane infermiera rumena che, dopo un banale diverbio a causa di un biglietto del metrò, è stata seguita da un pregiudicato 20enne e colpita da un pugno.

Lasciata a terra a lungo tra l’indifferenza dei passanti è stata poi ricoverata e operata per gravissime lesioni al cranio. Attualmente anche la giovane donna è in coma.

Due storie  a cui è stato sicuramente dato risalto dai media, ma che inquadrano un difficile momento della nostra società in cui la violenza, anche quella gratuita, sembra sempre dietro l’angolo.

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