E’ iniziata l’ostensione della Sacra Sindone

E’ l’appuntamento religioso dell’anno, l’ostensione del lenzuolo di lino sul quale sono impresse le immagini di un uomo, il quale ha subito immani torture.

Conservata al Duomo di Torino, la Sacra Sindone viene esposta, periodicamente, alla pubblica visione e, anche in questo caso, i numeri sono tali da parlare di evento di dimensione planetaria.

Si prevede un afflusso di due milioni di persone fino al 23 maggio. Il primo giorno, 10 aprile, sono stati ben 57 mila i visitatori che si sono messi in coda, considerando che i cancelli si sono aperti alle ore 18.00, si puo’ avere una idea della massa di persone, che si attende.

Quest’anno un elemento tecnologico ha aiutato i pellegrini, la possibilita’, cioe’, di prenotare su internet la propria visita, per evitare di fare la fila a vuoto, inconveniente tipico  delle precedenti ostensioni.

La tradizione popolare considera la Sacra Sindone il lenzuolo nel quale sarebbe stato avvolto il corpo di Gesu’ Cristo da Giuseppe d”Arimatea, una volta calato dalla croce.

Inutile dire che le diatribe sulla veridicita’ della reliquia si sono rincorsi nel corso dei secoli, fino al 1988 data in cui si decise di prendere dei campioni del lenzuolo per sottoporli alla misurazione con il metodo del Carbonio 14, il quale concluse che illenzuolo non potesse risalire prima del 1300 circa.

Questo esito suscito emozioni, discussioni, teorie complottiste a favore dell’una come dell’altra tesi.

La verita’ e’ che nessuno ha spiegato come le immagini di un uomo sottoposto a barbare torture, clamorosamente simili a quelle descritte nei vangeli, possa essersi impersso in modo cosi’ nitido in un lenzuolo di lino. Se la scienza fosse in grado di spiegare questo, sarebbe un ottimo modo di affermare che quella reliquia e’ un falso.

Anche in questa occasione, infatti, sono comparsi coloro i quali ne contestano la veridicita’: l’onnipresente matematico Odifreddi, il quale deve vendere i suoi libri e non perde mai l’occasione di farsi pubblicita’ a buon mercato, e decine e decine di siti e portali, i quali, da parassiti, cercano di sfruttare l’esposizione mediatica dell’occasione per portare acqua al loro mulino.

Una cosa innegabile, credenti o no, e’ il fascino della Sacra Sindone, la quale e’,ancora, capace di fermare il mondo, almeno, se non altro, per un attimo o di riflessione.

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