E’ morto Salinger, scrisse “Il Giovane Holden”

Il sogno di molti. Bruciare intensamente come una stella e poi scomparire lasciando dietro di sè una scia immortale. Così ha vissuto J.D. Salinger, scomparso all’età di 91 anni.

Dopo aver scritto “Il giovane Holden” ha trascorso il resto della sua esistenza a cercare di scomparire, sentendosi sempre più distante da un’America troppo volgare e rumorosa.

“The Catcher In The Rye”, titolo originale della sua opera, è uno dei libri più significativi della Beat Generation insieme a, probabilmente, “On The Road” di Jack Kerouac.

La storia dell’adolescente Holden Caulfield ha cambiato la vita di decine di lettori attraversando le generazioni e alimentando ideali di ribellioni contro una società votata al denaro e al potere. Il libro, nel corso degli anni, è diventato una sorta di manifesto contro l’appiattimento culturale, pur scritto in modo semplicistico e trasandato. Un manifesto della ricerca perenne di un senso nelle cose e nell’esistenza stessa.

Si è spento uno degli scrittori che più ha illuminato la scena letteraria del ‘900, riuscendoci oltretutto, con un solo libro e in un modo che la maggior parte degli autori brama per tutta la vita.

J.D. Salinger ha scritto un pezzo di storia pur cercando, con tutto sè stesso, di non farne parte.

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