eBook: il futuro che avanza?

Negli ultimi anni si vanno sempre più diffondendo i cosidetti ebook: ovvero libri in formato elettronico.

É bene chiarire che il termine ebook designa sia il libro in formato elettronico, sia lo stesso formato elettronico nel quale il testo digitale è convertito, sia il dispositivo di lettura dell’e-text ( testo elttronico), dispositivo propriamente chiamato ebook reading device, che richiede di norma un computer portatile supportato da un idoneo programma di lettura compatibile( ebooks reader).

Pertanto con l’ebook è da intendersi una versione elettronica del libro a stampa, del quale il dispositivo di lettura intende replicare il formato tradizionale. Prima dell’ingresso nel mercato di questa nuova tipologia di fruizione del libro, il concetto di libro elettronico si è associato a quello di testo digitale e biblioteca digitale.

La prima versione commerciale dei testi elettronici è stata rappresentata dal cd-rom, in tal senso il primo esempio del genere è rintracciabile nella biblioteca digitale di testi della letteratura italiana, ad opera della Zanichelli.

Con l’ebook invece si crea una sorta di clone digitale di quello cartaceo, che può anche essere distribuito su cd-rom, ma che non è un semplice testo elettronico.  La differenza è data dal programma di elaborazione, da quello di lettura, e infine dal dispositivo di lettura (ebook reading device).

Il libro elettronico, rispetto a quello cartaceo, si avvale ovviamente dei vantaggi offerti dal suo formato digitale, che consistono principalmente nelle possibilità di essere un ipertesto e presentare elementi multimediali.

Riguardo però agli aspetti negativi va fatto presente che gli ebook sono presenti sul mercato nei più svariati formati e ciò spesso costringe il lettore digitale a delle performance di conversioni di formati, che di fatto non agevolano la diffusione degli ebook stessi.

Certo la tecnologia avanza, e ci propone sempre novità interessanti, e in effetti l’ebook moltiplica le possibilità di lettura, ma forse questa perfezione formale esasperata dalla tecnica, ci sottrae quel contatto tattile, fisico con il libro, con il fruscio delle sue pagine, l’odore fresco di stampa, che non è disgiunto dal piacere stesso della lettura.

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