Elisabetta Canalis si spoglia per la PETA

A pochi giorni dal compimento del suo trentatreesimo compleanno, Elisabetta Canalis torna a far parlare di sé, non per flirt o partecipazioni televisive ma, per la partecipazione alla campagna della PETA contro l’utilizzo delle pellicce.

Lasciata alle spalle la storia con George Clooney, la bella Elisabetta ha aperto le ali e ha imparato a volare da sola; alla presentazione della campagna, in quel di Beverly Hills, la sorridente show-girl  italiana ha posato di fronte ai manifesti,  elargendo sorrisi sicuri vicino a mamma Bruna.

I cartelloni che la ritraggono nuda, accompagnati dalla scritta “I’d rather go naked, than wear fur” debutteranno a breve anche in Italia per rimarcare che anche lei, come molte altre donne famose e non, preferirebbe girare nuda piuttosto che con una pelliccia;  Ely è particolarmente sensibile al problema del maltrattamento e assassinio degli animali e, partecipando a questa campagna si pone l’obiettivo di contribuire alla loro tutela oltre che diffondere le finalità delle battaglie PETA anche nel nostro paese.

I 2 cartelloni, l’uno pensato per l’esposizione verticale e l’altro, per quella orizzontale, la ritraggono in tutta la sua naturale bellezza, con solo una mano abilmente posta a coprire il seno; nessuna volgarità dunque ma semplici foto che, attirando l’attenzione riescono a contribuire a una buona causa.

Il video del backstage diffuso tempo fa, aveva già mostrato il suo amore per gli animali; tra una foto e l’altra, rigorosamente senza veli, Elisabetta, sguardo dolce e sereno, si lascia immortalare mentre coccola e riempie di dolcezze un bellissimo pinscher che risponde alla sua richiesta di un bacino, con una leccatina amorevole.

La sua spiegazione dei motivi che l’hanno convinta a partecipare alla campagna, a partire dalla brutalità con cui vengono uccisi gli animali per realizzare non solo pellicce, ma anche semplici inserti e applicazioni di abiti, cappelli, guanti, borse, accessori e così via, è accompagnata da un video shock che mostra in maniera cruda e purtroppo reale il modo  in cui vengono uccisi e scuoiati per una semplice tendenza della moda.

Non si può non fare i complimenti a Elisabetta per questa sua partecipazione e sostegno alla causa animalista oltre che alla condanna di un fenomeno da debellare. Brava Ely!

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