Elton John applaudito dal suo neomarito in Piazza Plebiscito a Napoli

Elton John Piazza PlebiscitoLa rock star Elton John ha incatenato i suoi nostalgici fans! In centomila a Napoli hanno assistio all’evento musical più radical chic della festa di Piedigrotta, pur sempre dall’identità popolare.

Il cantante triste per la morte di un membro della sua band, ha cominciato con ritmo lento e cadenzato che ha richiesto non poca concentrazione da parte di chi, semmai, si aspettava un attacco più allegro, sulle note di crocodile rock. Ma poi l’autorevolezza dell’arte..quella vera autentica ha surclassato.

Elton John solo, sul palco, con la sua maschera triste vuoi per l’età , ormai matura, vuoi per gli episodi tristi della sua vita e della vita degli altri, ha lasciato piroettare le mani sul pianoforte, che è stato protagonista di tutta la serata e che nero ed elgante tra fasci di luce multicolore, ha dato la libertà a note ,che ingabbiate per un attimo dai laser di luce, rivelandosi alte e poi basse,altissime e poi ancora basse, librandosi, hanno raggiunto gli spettatori alle orecchie, alla pancia ma sopratutto al cuore.

Il baronetto del pop è riuscito ad incantare , a farsi voler ancora più bene dal pubblico di Napoli, quando con ritmo incalzante ha intonato ‘O sole mio’ , facendo sentire tutti un pò protagonisti quando in centomila hanno intonato il coro eterno e partenopeo. Le due ore di show sono trascorse in breve tempo, ogni tanto Elton rinfrescava la sua ugola sorseggiando acqua da un bicchierone enorme, ed ogni volta che si voltava a prendere lo stesso ha dato l’occasione all’amichetta che aveva ricamata sulla sua abbondante giacca, la possibilità di farsi conoscere anche in posizione un pò ose’.

Ma voltandosi , poi verso il pubblico , ribadendo ‘I love you’ , ci ha fatto , ancor più, guardare con dolcezza alla mano della sua amichetta, dipinta sulla spalla della parte anteriore della giacca ,che porge un fiore rosso all’artista. Tutti, infatti, avrebbero voluto anche solo per un attimo sfiorare quella spalla in segno di gratitudine.

One Response

  1. mauro dema 17 settembre 2009

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