Emanuela Corsello a SocialPost: i preziosi consigli per le modelle che soffrono di bulimia e anoressia

Emanuela Corsello, titolare di YourWay Management si racconta a SocialPostEmanuela Corsello è titolare della YourWay Management ed è un’agente di moda molto conosciuta e famosa nell’ambiente dello spettacolo e non solo. Ha di recente coordinato tutte le hostess che gestivano l’accoglienza della prima edizione del Festival Internazionale della Danza e delle Danze, fondato da Paolo Tortelli e Maria Pia Liotta, organizzato da Alta Classe Accademia dello Spettacolo e Regina Produzioni e Comunicazione, sotto la direzione artistica di Maria Pia Liotta e con il patrocinio del Comune di Nepi. La YourWay Management era tra gli sponsor tecnici del Festival. Ora abbiamo intervistato la fondatrice della YourWay Management School, Emanuela Corsello, che ha fornito preziosi consigli a tutte le giovani modelle che soffrono di anoressia e bulimia, due dei più importanti disturbi del comportamento alimentare detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP).

Emanuela, siamo in estate… Immagino che avrai il tuo bel da fare ad accontentare riviste, aziende e siti web con posati e servizi per le tue modelle… La tua giornata tipo di questo periodo? 
Le giornate di questo periodo sono faticosissime. Siamo pieni di casting non solo per la moda, ma tanta fiction, cinema e tv. Poi si avvicina l’appuntamento con AltaModa e quindi la faticosa gestione delle modelle per prendere più sfilate possibili… Sarà un luglio molto intenso…
Le modelle sono magrissime… Quando ti accorgi che lo sono troppo, qual è la tua reazione? 
Se lo sono troppo le blocco e faccio loro un bel discorsetto… Ok avere le misure giuste, ma senza eccedere. Ho avuto un paio di modelle a cui ho dovuto parlare molto seriamente. Non ci tengo che si ammalino di anoressia o bulimia. Nessun lavoro vale la propria vita.
Che cosa consigli loro a quel punto? 
A una modella ho consigliato di andare da un nutrizionista per farsi aiutare a gestire in modo equilibrato il rapporto con il cibo. Non sono psicologa o psichiatra, non ho gli strumenti giusti per risolvere il problema. Se invece mi accorgo che è solo una fissazione e non un vero problema alimentare, allora parlo con serenità alle ragazze e cerco di far capire loro che le misure nella moda contano, ma non c’è bisogno di ammalarsi.
Credi che sia il mondo della moda il principale colpevole di problemi e vere piaghe sociali come bulimia e anoressia?
Credo che la bulimia e l’anoressia colpiscano chiunque… Purtroppo sono malattie che attecchiscono facilmente nella mente delle ragazze che magari hanno rapporti irrisolti con i genitori e spesso sono semplici studentesse e non modelle. Certo i canoni di magrezza dettati dalla moda non aiutano…
La famiglia che cosa può fare per aiutare una ragazza che ne soffre secondo te?
La famiglia deve affidarsi e affidare la figlia a uno specialista. Non ci si cura da soli. Tali malattie sono mali dell’anima come gli attacchi di panico. Ci sono cause profonde alla base del rifiuto del cibo. Bisogna scoprire le cause e spesso non è solo la voglia di essere magri, ma alla base ci sono come dicevo prima cicatrici dell’anima e rapporti difficili con i propri genitori.
Da donna come vivi questa situazione? 
La vivo, la conosco e a tratti leggerissimi l’ho sfiorata da adolescente. Ne sono uscita da sola in quanto non ho mai superato la soglia del non ritorno. Ricordo comunque che ero arrivata a pesare 46 kg. Quindi molto poco e questo da adolescente. Attualmente sono comunque sempre attenta alla linea. Se un giorno mangio molto, il giorno dopo compenso mangiando leggero. Purtroppo quando si sfiora questo tipo di problematica anche se ne esci stai sempre un po’ attenta ai kg di troppo. Insolla alla linea ci tengo, poi non facendo sport poiché lo odio, devo per forza avere un’alimentazione sana avendo 41 anni!

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