Erasmus: un’opportunità da non farsi sfuggire

Quanti di noi hanno sempre sognato vivere e lavorare all’estero e andare via da questo paese ormai denominato “zero-possibiltà”. Ma veramente siamo così pronti ad andarcene? Quante persone anche trovata una grandissima possibilità hanno detto di sì? Poche, anzi pochissime.

C’è chi addirittura questo sì lo ha pronunciato, come un matrimonio combinato, per poi tirarsi indietro al primissimo capriccio.
Motivazioni? Molte, fin troppe: qui ho la mia famiglia, i miei amici, i miei luoghi, in una parola la mia vita. Ma non eravamo cittadini dell’Unione Europea? Quanti dibattiti, quante proteste per chiedere all’Europa di finanziarci. In realtà l’Europa siamo noi. Solo spostandoci possiamo davvero renderci conto di farne parte.

Una vacanza non può certo rivelarcelo, ma un’alternativa c’è. Noi ragazzi italiani che affolliamo le università dovremmo imparare a conoscere meglio la parolina chiamata “Erasmus”. A parte quello da Rotterdam, sappiamo realmente le possibilità che ci può offrire? Innanzitutto vivere per un periodo giusto in un paese europeo, né troppo poco né secoli.

Oltre a questo ci fornisce la conoscenza di una nuova lingua straniera, che automaticamente entra nel nostro curriculum e ci sarà utile per molti impieghi. E’un’esperienza che ci responsabilizza facendoci crescere non solo culturalmente, ma anche a livello personale imparando a muoverci da soli in spazi decisamente vasti.

Saranno tantissimi gli amici che ci procureremo, provenienti da tutto il mondo, perché laddove non sono europei i ragazzi americani o cinesi partecipano a programmi con le famiglie lasciando in questo caso anche il loro continente. L’Erasmus può durare al massimo 10 mesi, ma che mesi! Ci sarà poi l’opportunità di viaggiare per venirsi a trovare.

E le università europee non chiedono altro che arruolare giovani promesse per l’insegnamento delle lingue materne all’estero. L’italiano soprattutto oggi sta diventando una lingua richiestissima sul mercato, visto che il fascino del Bel Paese sta contagiando tutti.
Quante borse di studio vengono date a vuoto ogni anno.

E qui parliamo di Comunità Europea, quindi niente Italia gambizzata dai tagli del governo e niente crisi. Solo sana e pura esperienza offertaci senza impegno. Ma nessuno sembra preoccuparsene: ogni anno l’offerta supera in maniera esponenziale la domanda, e studenti che hanno partecipato al programma non possono chiedere un bis. Perché allora perdersi questa straordinaria opportunità?

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