Ernia del disco: è possibile curarla?

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L’ernia del disco è un problema molto diffuso. Anche se di piccola entità è fastidiosissima e molto dolorosa, limitando drasticamente la qualità della vita di chi ne è afflitto.

Tecnicamente, tra le vertebre esiste un disco molliccio, acquoso per lo più, che funge da cuscinetto intervertebrale. Quando le vertebre si schiacciano (per conformazione, per cattiva postura, per uno sforzo eccessivo) questo disco acquoso viene schiacciato, quindi tende a fuoriuscire, essendo quasi liquido. Uscendo dalla sede vertebrale va a toccare il nervo sciatico, infiammandolo, e procurando l’atroce dolore che parte dalla schiena ed arriva fino alle dita dei piedi.

Io ho passato dei mesi terribili, in cui non riuscivo a dormire per più di un’ora a notte, il resto del tempo non potevo stare né seduto né sdraiato, per lenire il dolore dovevo camminare oppure, ahimé, stare seduto sul water.

Il dolore era in tre punti: sul gluteo, sul bicipite femorale (dietro la coscia) e sul polpaccio, come se tre cani mi mordessero contemporaneamente e continuamente. Inutile è risultata una cura a base di cortisone ed anti-infiammatori. Dopodiché il mio ortopedico mi ha consigliato di evitare l’intervento chirurgico (ormai non si fa quasi più, perché non risolve del tutto), ma di applicare una delle cure alternative (ormai consolidate): l’ozonoterapia.

Ne esistono anche altre, ma con questa ho risolto. Consiste nell’iniettare sul disco acquoso dell’ozono, che tende ad asciugare l’acqua per reazione chimica. In questo modo il disco si ritrae ed in parte evapora, rientrando nella sua sede e rimanendo ormai rigido, quindi pur schiacciandosi le vertebre non fuoriesce più.

Con 6 sedute a distanza di 5 anni posso dire di aver risolto: devo condurre una vita moderata dal punto di vista degli sforzi e dello sport (nuoto), ma posso giocare con mio figlio sollevandolo quando e quanto voglio, ogni tanto gioco perfino a tennis, vivo normalmente e dormo benissimo.

Ah! Fondamentale, qualunque cura seguiate, una decina di sedute di ginnastica posturale, e magari qualche esercizietto a casa non farebbe male. Ma la ginnastica con la istruttrice mi ha rimesso al mondo.

Saluti e in bocca al lupo per chi soffre di ernia del disco.

One Response

  1. arnaldo giuseppe 6 gennaio 2010

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