Essere un genitore separato nel 2011

genitori separatiLa condizione di genitori separati nel 2011 non è semplice da gestire: da un lato la tua vita di uomo o donna subisce un cambiamento, una trasformazione con i suoi lati positivi e negativi alla quale occorre adeguarsi rapidamente. Dall’altro lato il ruolo genitoriale deve – per quanto possibile – rimanere inalterato.

Se non è stato stabilito un affidamento congiunto, il genitore affidatario ha il “ruolo” principale nell’educazione e nella crescita dei figli, essendo quello che trascorrerà più tempo con loro, condividerà la stessa casa e si occuperà della quotidianità. Importante è la collaborazione di entrambi i genitori: due adulti responsabili si aiuteranno a vicenda colmando lacune e cercando di essere coesi nelle decisioni più o meno grandi.

Contrariamente, due genitori che “si remano contro” non porteranno benefici ma peggioreranno una situazione di instabilità emotiva causata dalla separazione, e i figli si sentiranno “autorizzati” a comportarsi in maniera diversa a seconda del genitore con cui si trovano, cercando di “barare” sulle regole imposte dall’altro genitore.

Un genitore affidatario si può sentire gratificato dalla possibilità di godersi il figlio/a o i figli pienamente, ma deve riuscire a gestire al meglio la situazione, mantenendo quella linea educativa stabilita prima della separazione e non cercando di mettere in cattiva luce l’altra figura genitoriale, né sminuirne il ruolo.

Si tratta – in alcuni casi – di un equilibrio delicato da raggiungere e mantenere, ma i genitori sono chiamati a compiere uno sforzo comune per il bene della loro prole.

L’esperienza insegna che quando uno dei genitori non “lavora” per il bene dei propri figli e i piccoli cominciano a manifestare segni di problemi comportamentali, affettivi, di disagio psichico.

E’ l’altro genitore che deve correre ai ripari consultando un buon psicoterapeuta infantile, il quale stabilirà se è possibile proseguire il rapporto con il genitore “poco attento” o se è meglio interromperlo fino a che il figlio non abbia riascuisito un suo equilibrio e sia in grado di “gestire” la situazione. Non tutti i bambini riescono ad adeguarsi alla nuova situazione e possono arrivare a manifestare segni di una scissione della personalità.

Lo psicologo darà a entrambi i genitori delle linee guida comportamentali, ma se uno dei dei non intende seguirle, potrebbe prendere, per il bene del bambino, un provvedimento più drastico.

Non arriviamo mai al punto di rottura genitore-figli, un rapporto si può recuperare ma potrebbe non essere più quello di prima.

Genitori non si nasce, si diventa e diventa ed è un ruolo che dura per tutta la vita.

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