Euro 2012: Italia qualificata. La lunga cavalcata di Prandelli

La vittoria per 1-0 ai danni della Slovenia permette all’Italia di timbrare con largo anticipo il pass per Euro 2012. La Nazionale di Prandelli ha dominato un girone non proibitivo, ma sicuramente insidioso.

Neanche Trapattoni e Lippi erano riusciti a fare meglio dell’ex tecnico della Fiorentina, che in 8 gare è riuscito a realizzare la bellezza di 22 punti. Dopo la pessima esperienza al Mondiale del 2010, nessuno probabilmente si sarebbe aspettato una rinascita così rapida.

L’avventura azzurra di Prandelli era iniziata male, il 10 agosto 2010, con la sconfitta in amichevole contro la Costa d’Avorio. Ma quando le partite hanno iniziato a contare, gli azzurri non hanno esitato a fare sul serio, vincendo 7 gare e concedendosi soltanto un pari contro l’Irlanda del Nord.

I numeri danno ragione al ct, che in questi 13 mesi ha utilizzato 51 giocatori, ha sperimentato tre moduli ed ha avuto il coraggio e la determinazione per proporre una nuova idea di calcio.

I paragoni con il Barcellona e altre esagerazioni apparse sui giornali, non hanno intaccato lo spirito concreto del Cesare nazionale che, senza troppi proclami, ha pensato unicamente a centrare l’obiettivo.

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