Europa League: deludono le italiane

Nel tardo pomeriggio la Juventus non va oltre uno scialbo 3-3 con i polacchi del Lech Poznan modesta squadra polacca. La Juve è protagonista ancora una volta di una gara senza gioco e senza idee.

Primo tempo di bassissimo profilo tecnico con i polacchi che riescono ad andare a segno due volte prima su rigore poi con un azione rocambolesca con vari tentativi prima di andare a segno, i gol portano  entrambi la firma di Rudnevs.

L’unica nota positiva del primo tempo juventino è il gol di Chiellini a fine tempo su un errore difensivo polacco. Nel secondo tempo la Juve da qualche segnale di vita, niente di trascendentale, ma un uscita a vuoto di Kotorowski regala a Chiellini il gol del pareggio.

I bianconeri insistono è Del Piero inventa un gran gol con una staffilata da 25 metri che fulmina il portiere avversario. A questo punto una grande squadra dovrebbe chiudere la partita, visto anche il modesto valore degli avversari, ma la Juve non la fa è a tempo scaduto viene punita dal terzo gol di Rudnevs che fissa il punteggio sul 3-3 con una magia da fuori area. Comincia in salita il cammino juventino in Europa League.

Delude anche il Palermo in Europa League sconfitto a Praga dallo Sparta. Partono bene i cechi che vanno in vantaggio con Bony al 17’, la reazione del Palermo passa ancora una volta dai piedi del talentuoso Pastore che al 38’ con un potente tiro da fuori area costringe il portiere avversario ad una difficile respinta sulla quale il più lesto di tutti è Maccarone firmando l’1-1.

I rosanero prendono in mano la partita creando occasioni importanti sia con Hernandez che con Pastore che colpisce una clamorosa traversa. Quando sembra che lo Sparta debba capitolare arriva la beffa con il gol di Kradrubsky; il Palermo accusa il colpo e barcolla gli avversari ne approfittano e Kadlec mette a segno il 3-1. Il pregevole gol di tacco di Hernandez non modifica la sostanza della partita e nonostante uno sterile forcing finale arriva la sconfitta.

L’unico risultato delle italiane in Europa League che si può ritenere positivo è il pareggio della Sampdoria con il PSV, anche se rimane un po’ di amaro in bocca visto che la squadra olandese a raggiunto il pareggio al 90’.

Come era prevedibile il PSV spinge subito e ha una buona occasione con Toivonen che tutto solo non riesce a centrare la porta blucerchiata, ma sa Samp è in agguato e al 25’ piazza la zampata con l’esordiente Cacciatore bravo a sfruttare un bel cross di Koman.

A questo punto comincia il monologo olandese con la squadra italiana dedita solo a difendere il risultato. Le occasioni migliori capitano sulla testa di Bouma al 55’ sventata da curci dopo una brutta uscita, poi al 57 ci prova Affellay ma il suo tiro si spegne sul fondo.

Il PSV insiste ma Curci sembra insuperabile una punizione di Cassano al 70’ deviata dal portire serve a far rifiatare un po’ la squadra, ma al 79’ è ancora Curci protagonista sventando un altro pericolo, quando ormai sembra fatta Dzsudzsak trova il jolly e regala un sperato pareggio alla sua squadra.

Brutta anche la partita del Napoli contro gli olandesi dell’Utrecht, match da vincere ma la squadra di Mazzarri rischia spesso in contropiede. Le occasioni migliori per la squadra olandese con Demouge e Wan Wolfswinke.

Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Napoli, ma la partita rimane negli stessi binari della prima frazione ci prova Lavezzi da fuori, Cavani con qualche azione personale ma l’azione più pericolosa e sempre dell’Utrecht con Mertens che serve un buon pallone per Wan Wolfswinke che da posizione vantaggiosa mette fuori.

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