Festa della donna: tra chi scelse la mimosa c’era Teresa Noce

mimoseOgni anno si festeggia la festa delle donne, oggi giornata internazionale della donna, in onore alle vittime dell’incendio appicato da Mr. Johnson in un opificio americano nell’inverno del 1908 che vide la morte di molte operaie che protestavano per  una migliore qualità delle condizioni lavorative.

Il tragico evento, presumibilmente mai successo sarebbe,secondo leggenda, avvenuto esattamente l’8 Marzo fu la data fondamentale, che segna l’inizio della celebrazione della donna in generale ed, in particolar modo, della donna lavoratrice. Affinché questo momento non fosse dimenticato e fosse, anzi, rappresentato dalla bellezza della natura che è poi la bellezza della donna, ogni anno si regala alle signore  un fiore profumato e particolare: la mimosa.

Come mai proprio questa pianta è presto detto: perché la mimosa nasce propriamente nei primi giorni di Marzo – ma, se questa è una notizia nota, meno noti sono i nomi di coloro che per prime ebbero l’idea dei istituire questo dono floreale. Si tratta di Rita Montagnana, Teresa Mattei e la signora di cui parleremo  più approfonditamente: Teresa Noce.

Attivista di propaganda antifascista ed editrice del giornale Noi Donne. La Noce era una donna di carattere, una scrittrice e una combattente. Arruolatasi, infatti, nelle Brigate Internazionali assunse il nome di Estella  che l’accompagnerà per tutta la vita.

Nonostante tutto questo successo, la sua vita di donna non è immune dalla sfortuna e dalle disgrazie.  É giovane quando è costretta ad abbandonare la scuola poiché povera e, poco più grande, quando vede morire il figlioletto avuto con Luigi Longo.

In Germania inoltre, all’età di 43 anni, vive alcuni mesi di carcere ed in Cecoslovacchia è costretta ai lavori forzati. Ma Teresa è forte e resiste. Dopo la separazione da Longo, avvenuta nel ’54, diviene membro della CGIL, morendo all’età di 79 anni a Bologna, nel 1980.

Questa donna che non molla la presa è una delle tante donne da ricordare, specialmente oggi, specialmente in questo periodo storico. E non conta che sia stata comunista; quando si parla di ricordi gli ideali non contano.

Importa più il messaggio che ogni persona lascia, ciò che rappresenta come un simbolo in mezzo alla storia. In questa giornata al femminile, perciò, pensiamo meno alle sue mimose e più alla forza d’animo, che era propria di Teresa e lo è di tutte le donne. Nessuna esclusa.

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