Fiat, Sergio Marchionne: senza Italia andremmo meglio

Senza l’Italia andremmo meglio. Così si apre la trasmissione “Che tempo fa”, con conduzione del pungente Fabio Fazio con un’intervista all’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne.

Un’accusa molto pesante, Marchionne, con dati alla mano, spiega come l’Italia non riesca ad essere competitiva a livello globale, e riferisce che neanche un euro dei 2 miliardi dell’utile previsto per il 2010 arriva dal mercato italiano di Fiat.

Le perdite si fanno sempre più cospicue, mentre sempre assente la forza lavoro che risulta essere il 50% attiva sul posto di lavoro, mentre il restante diviso tra mutua, maternità, ferie e varie.

Anche questi comportamenti non aiutano, se gli Italiani fossero veramente volonterosi non si avrebbero sprechi di posti di lavoro, o meglio, senza Italiani, i posti di lavoro potrebbero essere occupati da altri, che forse riuscirebbero ad attirare l’interesse di investitori che ormai non sono più interessati all’azienda che ha fatto nascere il nostro paese.

L’Italia è al 118° posto su 139 per efficienza sul lavoro, questo è ineccepibile di fronte ad altri paesi e bisogna migliorare.

Intanto, Sergio Marchionne riceve l’accusa dai sindacati di parlare da straniero.

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