Formula Uno: il day after di Monza 2011

Il weekend appena trascorso sul circuito brianzolo di Monza ci ha regalato emozioni incredibili, nonostante una vittoria schiacciante dell’alfiere Red Bull Sebastian Vettel.

Se infatti il giovane tedesco è avviato al suo secondo titolo iridato, e la Red Bull domina ogni tipo di qualifiche che piova o ci siano 40 gradi, ogni gara è ricca di duelli all’ultimo sangue.

Non da meno è stata Monza, giunta quest’anno alla sua 82° edizione, tra incidenti, bagarre e ultimi giri di fuoco. Le qualifiche sembravano aver già definito l’ordine di arrivo, con la Red Bull nettamente favorita ai gradini più alti del podio e la McLaren pronta ad insidiare da vicino il team austriaco, con la Ferrari in leggero affanno.

Ma ecco che la partenza bruciante di Fernando Alonso fa saltare sul posto i tifosi accorsi in massa, con una manovra al limite sul lato destro della pista che lo porta in testa alla prima variante. Nelle retrovie Liuzzi perde il controllo della sua HRT e finito sul l’erba centra pericolosamente Petrov alla prima chicane, coinvolgendo nell’incidente anche Barrichello, Rosberg e Buemi.

La safety-car viene chiamata in pista e Alonso può godersi la prima posizione ma la gioia dura poco; dopo 2 giri infatti la safety-car reintra ai box e Vettel non perde l’attimo di riprendersi la piazza d’onore davanti a tutti, ma è dietro di loro che la gara si accende. Michael Schumacher infatti strappa un’incredibile 3° posto ad Hamilton sfruttando le doti velocistiche della sua MercedesGP, tenendo la posizione per diversi giri, 13, quando finalmente l’anglocaraibico riesce nel sorpasso.

Il tedesco riesce però a riprendersi la posizione, mentre dietro Button, risalito a suon di sorpassi, infila prima il compagno di squadra e poi il sette volte campione del mondo. Che l’inglese della McLaren fosse veloce qui si era capito, e al 35° ecco che anche Alonso è costretto a fargli strada, rimanendo aggrappato al gradino più basso del podio.

Assente Webber, che nelle fasi iniziali colpisce Massa, perde l’alettone anteriore  e alla parabolica perde definitavamente il controllo della monoposto, ormai priva di carico aerodinamico sull’anteriore. Hamilton riesce ad issarsi al 4° posto troppo tardi, al 27° giro, dopo che il kaiser Schumacher ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno dopo Spa, di essere ancora un osso duro se la monoposto lo permette.

Primi punti iridati per Bruno Senna, pilota ancora indecifrabile, veloce e maldestro a Spa, sfortunato ma determinato qui a Monza. Dopo essere rimasto coinvolto nell’incidente iniziale infatti, è riuscito a rimontare dal 18° fino al 9° posto, con una progressione impressionante e con la sensazione che senza l’intoppo iniziale sarebbe potuto giungere in posizioni migliori.

Massa ancora una volta sfortunato, colpito da Webber al 3° giro si è ritrovato indietro, con un 6° posto finale dovuto al ritardo inziale accumulato. Conclude la top-ten il duo Toro Rosso, con Alguersuari al 7° posto (miglior risultato in carriera) e Buemi 10°.

Ormai la sensazione è che il mondiale si sia ridotto alla rincorsa per il titolo di vicecampione 2011, quel secondo posto in classifica piloti alla portata di tutti, da Webber ad Hamilton, ma che solo uno riuscirà a portare a casa.

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