Fuga di massa da Manduria

Da vari giorni i clandestini hanno iniziato ad arrivare al campo di Manduria (Puglia), allestito in tutta fretta proprio per loro.

Il problema però non è farli affluire nell’improvvisato cpt, ma fare in modo che non ne escano. Se in teoria gli “ospiti” dovrebbero essere più di 3000, nella reltà se ne contano circa 400.

La principale via di fuga è rappresentata da un varco nella recinzione. Il varco è stato creato dai vigili del fuoco durante dei lavori di manutenzione, e utilizzato dai clandestini come via preferenziale. Preferenziale, ma non unica.

La rete che circonda il centro è alta appena due metri, e dunque facilmente sormontabile per i giovani tunisini. Neppure la sorveglianza  è molto utile: spesso le “fughe” si svolgono letteralmente sotto gli occhi delle forze dell’ordine.

Così la campagna circostante il campo si riempe di migliaia di clandestini con un unico scopo in mente: lasciare la zona. Il mezzo migliore per raggiungere questo fine è rappresentato dalla stazione ferroviaria di Oria, che è stata presa d’assalto e con essa tutti i treni diretti a nord.

Intanto, mentre l’evasione di massa continua, è stata presentata una denuncia da due cittadini di Oria contro il Ministro degli Interni Roberto Maroni.

Secondo i due infatti il campo di Manduria è stato allestito “in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa su area sottoposta a vincolo paesistico regionale, a tutela della macchia mediterranea, e su area definita di alta pericolosità idraulica”.

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