Fuori i lingotti: la ricetta di Romano Prodi contro la crisi

In tempi di crisi come questi forse nessuno pensa, o sa, che lo Stato possiede un certo ammontare di ricchezza sotto forma di lingotti d’oro.

Romano Prodi propone di mettere mano a questo ”tesoretto” fatto di scorte d’orate per migliorare la situazione economica del paese, la cosiddetta emissione di EuroUnionBond, una chiara e limpida descrizione di uso della parte attiva del bilancio delle nazioni.
Ugo Chavez approverebbe.

Quando il dittatore venezuelano fece ricorso alle riserve auree della banca centrale infranse si il mito dell’intoccabilità di quelle sterili pile di lingotti accumulate durante gli anni, ma dette una scossa al suo paese. E qui sorgono diversi interrogativi: a cosa servono le riserve auree di un paese? Solo ad essere contemplate come farebbe l’avaro di Moliere? A dare un senso di sicurezza in vista di un emergenza che non verrà mai? Forse si.

La proposta degli e.u.b. riporta queste riserve nel novero delle cose utili. Non per spenderle, ma per farne un capitale capace di generare altro capitale e altri redditi, ad esempio conferirle ad un fondo europeo che possa emettere eurobond con cui comprare titoli di stato dei paesi dell’Euro, consentendo di far scendere la loro esposizione debitoria e finanziare progetti di investimento infrastrutturali.

Le riserve auree dell’eurozona sono fra le piu grandi del mondo, ma per raccogliere una cifra notevole non bastano, bisogna infatti ricorrere ad altri ”capitali congelati”, come le quote possedute dagli stati in tante imprese di pubblica utilità, congelate per varie ragioni, di mercato o perchè lo stato non vuole privarsene.

Ma il vantaggio del conferimento a capitale del fondo europeo non cambia lo status quo: le quote si conferiscono, non si vendono, anche se naturalmente bisognerà prevedere opportune regole di governance.

Le obiezioni della Germania sull’emissione di eurobond stavano principalmente nel fatto che il costo di questo indebitamento sarebbe con ogni probabilità più alto di quello che paga attualmente sui suoi bund. Ma come è stato scoperto negli ultimi mesi, dato il ruolo di bene ”rifugio” svolto dai bund, quel livello è eccezionalmente e temporaneamente basso.

Insomma sembra finalmente arrivato il momento per le istituzioni economiche di fare un salto di qualità nel governo economico di un area che si è data una moneta unica e ora attende di fare altri passi in avanti lungo la strada di una gestione unica dell’economia. Crisi permettendo.

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