Gaza, ucciso l’italiano Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni, l’attivista italiano rapito ieri a Gaza da estremisti salafiti è stato ucciso.

I militanti del commando che hanno rapito l’italiano avevano minacciato di ucciderlo entro il pomeriggio di oggi se Hamas non avesse liberato dei detenuti salafiti.

Le forze di sicurezza di Hamas si sono attivate subito dopo l’annuncio video in cui si vedeva Arrigoni in mano ai rapitori. Nel video l’italiano appariva bendato e con l’occhio destro grondante sangue, segno di un precedente pestaggio.

Arrigoni viveva nella striscia di Gaza dal 2008 e portava avanti la sua protesta contro la violenta occupazione israeliana denunciando le crudeltà verso il popolo palestinese nel suo blog “Guerrilla Radio” .

Il suo corpo è stato trovato questa notte in una casa abbandonata, nel corso di un assalto delle forze di Hamas intervenute per liberarlo.  Il giovane attivista era stato ucciso già qualche ora prima, probabilmente soffocato.Vittorio è stato assassinato senza nemmeno aspettare la scadenza dell’ultimatum che loro stessi avevano lanciato.

I salafiti si oppongono da anni al potere di Hamas, e i militanti coinvolti nel rapimento accusavano Arrigoni di “diffondere i vizi occidentali nel paese. Inoltre i rapitori hanno accusato l’Italia di combattere contro i Paesi musulmani.

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