GB: radiato medico, collegava casi autismo con vaccino antimorbillo

Il Dottor Andrew Wakefield, accusato da alcuni anni di eccessivo allarmismo per aver messo in connessione il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia, con i casi di autismo, è stato ufficialmente privato della licenza di medico dalle istituzioni britanniche.

Le polemiche si scatenarono quando, nel 1998, il dott. Wakefield pubblicò uno studio che provava, secondo lui, la connessione fra il vaccino anti-morbillo e l’autismo, provocando il rinfocolarsi di epidemie di morbillo, parotite e rosolia in zone europee dove queste malattie erano quasi scomparse: nel 2006 a Londra si era giunta ad una percentuale di bimbi vaccinati del 50% contro il 95% degli anni precedenti, ed un ragazzo di 13 anni morì per la prima volta dopo tredici anni in Gran Bretagna, di morbillo.

Lo studio del dott. Wakefield ottenne un discreto numero di sostenitori negli Stati Uniti, fra cui celebrità del calibro di Jim Carrey, e  fondò un centro di ricerca sull’autismo ad Austin, in Texas. Il dottore ha affermato che lo stesso governo americano sta raccogliendo testimonianze già dal 1991 sui rapporti fra vaccini e autismo, ma per il momento tutti gli organismi medici e giuridici di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno negato la correlazione.

Le autorità inglesi, nella sentenza della scorsa settimana, affermano che lo studio ha avuto e avrà ancora delle conseguenze gravi in quanto la radiazione non basterà a cambiare le credenze maturate da tanti genitori in questi anni. Al tempo dello studio, il dott. Wakefield lavorava come gastroenterologo in un ospedale londinese e  sembra che lo studio da lui svolto non fosse mai stato autorizzato dalla direzione sanitaria.

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