Genocidio in Libia: 10000 vittime

Ben 10.000 morti. Tante sarebbero le vittime dall’inizio delle proteste nel paese africano. La notizia è stata data all’emittente televisiva satellitare al- Arabiya da un esponente arabo del Tribunale Penale Internazionale.

Secondo i dati diffusi dal canale arabo ci sarebbero anche 50.000 feriti e sarebbe in atto un vero e proprio esodo di massa verso l’Algeria. Tuttavia si teme, nel caso le  proteste dovessero protrarsi per molto tempo, un esodo epocale diretto verso coste della Grecia, Malta e dell’Italia. Si stimano circa 300.000 persone pronte a partire per fuggire dall’eccidio.

Intanto nelle ultime ore è stata paventata anche l’ipotesi di un possibile utilizzo di armi chimiche da parte di Gheddafi. Ciò ovviamente avrebbe delle ripercussioni pesantissime e potrebbe dar luogo ad un vero e proprio sterminio. Intanto dall’Unione Europea e dagli USA piovono pesanti sentenze di condanna sull’operato del leader libico, ma non è stata concertata nessuna azione specifica per chiedere la cessazione della feroce repressione.

Tuttavia, anche se la situazione peggiora d’ora in ora, la popolazione resta convinta delle proprie ragioni e promette battaglia. Cresce anche il numero di militari che volta le spalle al regime e che si schiera con i manifestanti.

Il destino del colonnello libico è sempre più appeso ad un filo. Da un momento all’altro, nel Nord-Africa, potrebbe cadere un altro regime dittatoriale. Sarebbe il terzo in pochi giorni. La battaglia per la libertà continua.

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