Germania: ideata macchina alternativa per fusione termonucleare

A Greifswald (Germania) è stata terminata la struttura base del Wendelstein 7-X:, un nuovo reattore alternativo all’I.T.E.R.. In ambedue i casi, si tratta di iniettare trizio e deuterio in strutture giganti dalla forma a ciambella, e scaldarli fino a liberare elettroni.

Questo plasma incandescente va successivamente riscaldato ulteriormente per fondere i nuclei, formando elio e rilasciando molta più energia di quella immessa. I.T.E.R., che è l’acronimo di International Thermonuclear Experimental Reactor, dovrebbe fornire risultati in trent’anni e gli investimenti previsti per Unione Europea, Stati Uniti d’America, Cina, Corea del Sud, Russia, Giappone e India, cioè gli Stati che ci stanno investendo, ammontano già alla gigantesca cifra di quindici miliardi di €uro!

Però ora al Max Planck Institute di Greifswald hanno in mente un progetto diverso: Wendelstein 7-X è uno stellarator (dispositivo utilizzato per confinare un plasma caldo con campi magnetici, al fine di sostenere una reazione controllata di fusione nucleare) che presenta la forma di una ciambella avvitata (a twist), mentre I.T.E.R è una ciambella semplice. ”E’ una strada che apre molte prospettive”, spiega Franco Porcelli, emerito Professore di Fisica dei Plasmi presso il Politecnico di Torino.

Il docente continua così: “Consideriamo anche che queste macchine hanno un enorme vantaggio, possono lavorare senza interruzioni. Invece, con I.T.E.R si arriverà a un’ora di funzionamento per volta”. Wendelstein 7-X dovrebbe essere operativo per l’anno 2014, ma si tratta soltanto di un prototipo di trenta metri cubici, e ha ancora tanto da dimostrare.

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