Gheddafi al capolinea dopo 41 anni di potere?

Continuano le proteste in Libia da parte della popolazione contro il colonnello Gheffafi. In 41 anni di potere non si era mai verificata una cosa simile. La contestazione ha contagiato tutto il paese e ha messo a soqquadro le maggiori città libiche.

Si tratta di una vera e propria insurrezione popolare alla quale il leader libico sta cercando di porre un freno, in ogni modo. Gli scontri con le autorità di polizia, l’esercito e la popolazione, sono sempre più duri e i morti si contano a centinaia. Questo secondo le maggiori organizzazioni umanitarie, Apft e Al Jazeera.

Il leader libico ha addirittura assoldato dei mercenari che giungono a flotte con elicotteri militari. Il compenso per ogni persona uccisa sarebbe di 12,000 euro e ogni figlio del colonnellodispone un esercito proprio.

Insomma un’armata di 30.000 militari addestrati a colpire a fondo la protesta e pronti a uccidere i loro stessi connazionali pur di mantenere inalterata la situazione politica del paese.

A ciò si aggiungono le notizie di bombardamenti in atto sui manifestanti. Si parla di veri e propri raid arei.  Tuttavia la feroce repressione non avrebbe dato i frutti sperati. Infatti le ultime indiscrezioni parlano di una probabile fuga di Gheddafi nel Venezuela di Chavez.

I due leader sono molti amici e il paese sudamericano potrebbe essere un ottimo rifugio per il capo di Stato libico. La notizia non è stata confermata, ma le proteste continuano, con in testa Tripoli e Bengasi. I maggiori mezzi di telecomunicazione sono ormai fuori uso (per preciso ordine del governo) e le notizie sugli scontri vengono per lo più diffuse sui social network.

Bruciano i palazzi del governo e i ministri si stanno dimettendo in massa(come il ministro della giustizia). L’unico a non cedere sembrerebbe Gheddafi. Tuttavia il tempo degli onori, per il leader libico, sembra finito. Il popolo rivendica i propri diritti e lo fa con tutti i mezzi possibili,  mettendo a repentaglio la propria vita. E noi siamo con loro.

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