Giallo di via Poma: vent’anni senza la verità

Era il sette agosto del 1990, nello stabile di via Poma, si consumava uno dei delitti più efferati e misteriosi che la cronaca nera italiana ricordi.

Oggi cadono esattamente vent’anni dalla morte  di Simonetta Cesaroni. Fu il giorno in cui la vita di quella ragazza, quasi ventun’anni all’epoca, impiegata contabile, si spezzò irrimediabilmente.

Una donna tranquilla con una vita tranquilla, nulla che potesse giustificare non solo l’omicidio ma soprattutto l’accanimento con il quale il suo assassino dilaniò il suo corpo con venti tagli. Ad oggi è ancora in corso un processo, l’ennesimo tassello di una inchiesta che ha finito per deragliare nelle ipotesi più disparate, l‘unica certezza è che il colpevole non è stato ancora trovato.

Un continuo susseguirsi di ipotesi, indizi, persone sospettate, per non approdare a nulla. Il pomeriggio di quel sette agosto 1990 resta avvolto in una cortina fumogena che appare indistricabile. Anche i colpi di scena non sono mancati in questi anni, spesso clamorosi. Degni di un thriller hollywoodiano.

Peccato che in questa sceneggiatura i morti sono veri e il sangue versato pure e non ci riferiamo solo a quello di Simonetta Cesaroni. L’ultimo clamoroso colpo di scena è stato il suicidio di Pierino Vanacore, il portiere dello stabile di via Poma. I giorni successivi il rinvenimento del cadavere di Simonetta Cesaroni, Vanacore fu il primo indiziato e poco dopo fu arrestato dalle forze dell’ordine. Tuttavia successivamente fu prosciolto da ogni accusa.

Nel marzo scorso il suo corpo fu rinvenuto cadavere, si era suicidato. A quanto pare  la vicenda giudiziaria e la sofferenza di essere stato creduto, in un primo momento l’assassino, l’avevano segnato irrimediabilmente. In quei giorni  avrebbe dovuto testimoniare nel nuovo processo, evidentemente ripercorrere quel periodo della sua vita era un dolore troppo grande da reggere. Sono tanti i protagonisti di questo giallo, le congetture, le versioni.

Tanti tasselli per sperare prima o poi di arrivare a trovare una verità processuale: comprendere una volta per tutte cosa accadde in quel terribile 7 agosto del 1990 in via Poma.

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