Giappone: gruppi di suicidio

Il Giappone è uno dei paesi col tasso di suicidi maggiore nel mondo, basti pensare che ha una media di 24 morti suicide su 100.000 abitanti, probabilmente a causa di una forte disoccupazione e recessione economica (soprattutto negli ultimi 20 anni).

Questi impressionanti dati, negli ultimi 6 anni, sono sfociati in gruppi di suicidio collettivo, ovvero, gruppi di persone che si contattano su internet e decidono luogo, ora, data e metodo per compiere l’estremo gesto. Sono stati creati addirittura siti per incontri di questo tipo e alcuni di loro “vantano” più di 9.000 iscritti.

Solo nel 2006 ben 8 persone si sono uccise con questo metodo, ritrovandosi insieme per morire asfissiati dentro un’auto, ognuna di loro lasciando una lettera di suicidio. Dal 2007 in poi, la media dei suicidi in giappone è salita a 78 persone circa, l’anno, anche se è difficile capire quante di queste siano dovute a gruppi di suicidio.

A causa di tutto ciò, il governo ha emesso un “libro bianco”, una serie di nove capitoli dove vengono esposti quelli che dovrebbero essere gli obbiettivi per la collettività, affinchè gli aspiranti suicidi capiscano quale dovrebbe essere la giusta “condotta”, abbandonando l’idea. Purtroppo, nonostante questo, il tasso dei suicidi in giappone rimane sempre molto alto.

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