Giovani italiani e il futuro del lavoro

Giovani, laureati, con un master o più di uno … Sono tra le migliori risorse di una società, ma trovare lavoro diventa sempre più difficile anche per loro.

Tra i laureati dell’ultimo anno cresce la quota di chi ha accettato un impiego senza contratto, chi ha trovato  solamente offerte di stage oppure di quelli che sono ancora in attesa ma le proposte di lavoro non arrivano.

Forse è per questo che molti scelgono di rimanere nelle aule universitarie e studiare ancora per un po’.

Sono laureati ma hanno ancora una certa propensione a rimanere nelle aule. Molti di loro infatti, anche dopo aver conseguito il titolo, proseguono a studiare. Frequentano master, corsi post laurea, corsi di specializzazione oppure decidono di iniziare un dottorato.

Per questi giovani è una scelta volontaria ma dichiarano che lo fanno perché lo ritengono necessario per trovare una di opportunità lavoro.

Quanto al lavoro appunto, lo riesce a trovare a un anno dalla laurea poco più della metà. Sono però impieghi non sempre stabili e sicuri, e la stabilità è una caratteristica che coinvolge più gli uomini che le donne, anche se il numero di donne disoccupate è in ogni caso diminuito nel corso dell’ultimo anno.

Alla permanente difficoltà a trovare un impiego si deve aggiungere che in tempi di crisi economica come questi, le aziende vedono i suoi fatturati crollati e continuano a diminuire le assunzioni.

Sono stati persi centinaia di posti di lavoro negli ultimi due anni e per i giovani la concorrenza diventa sempre più spietata e, di conseguenza, diventa sempre più difficile la ricerca di un impiego stabile e cresce la necessità di specializzazione per entrare nel mercato del lavoro.

Il tasso di disoccupazione giovanile continua a salire e i giovani si vedono costretti a continuare la sua formazione in vista di riuscire a firmare un contratto stabile.

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