Giro d’Italia: Ivan Basso doma il Gavia, la corsa rosa e’ sua

Gavia: solo il nome fa paura, ma l’Ivan Basso di quest’anno non ha paura di niente. Ha superato indenne la salita e, sopratutto, la discesa della Cima Coppi del Giro d’Italia 2010 e si appresta a festeggiare domani a Verona sul gradino piu’ alto del podio finale.

La Liquigas-Doimo ha controllato le varie fasi della corsa, poiche’ l’unico pericolo poteva arrivare da David Arroyo, il quale poteva tentare qualcosa nella discesa del Gavia, molto tecnica. Tuto questo non e’ successo per cui la maglia rosa di Basso non e’ mai stata in pericolo.

In ogni caso i ltappone alpino e’ sempre una tappa epica nella quale si intrecciano varie storie:oggi c’e’ ad esempio la storia di Gibo Simoni, il quale domani correra’ la sua ultima corsa, voleva lasciare un segno, magari vincendo la Cima Coppi del Giro e non ci e’ riuscita per pochi centimentri sopravanzato da uno sconosciuto Johann Tschopp, il quale scatta per vincere il Gran premio della Montagna in cima al Gavia, nello slancio si inventa una discesa perfetta, resiste sulla salita finale dle Tonale e va a vincere la tappa, suo primo successo di peso in carriera.

Altre storie sul finale riguardano un debito di riconoscenza di Ivan Basso nei confronti del suo compagno Vincenzo Nibali preziosissimo per la sua vittoria finale:sulla salita finale scatta Michele Scarponi e Basso scatta lo riprende e fa la volata per arrivare terzo, togliere l’abbuono a Scarponi e permettere al compagno di Squadra di mantenere la terza posizione in Classifica Generale per un solo secondo.

Al posto d’onore della classifica generale David Arroyo, il cui distacco e’ aumentato a 1 minuto e 15 secondi. Gran Bel Giro questo del 2010. Era da molto tempo che non se ne vedeva uno cosi’ con un graditissimo odore di pulito in ogni sua componente.

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