Giro d’Italia: velocisti in azione prima delle ultime grandi montagne

Volata doveva essere e volata è stata! La tappa Levico Terme – Brescia, completamente piatta e lunga solo 140 km, si presentava come terreno di caccia per i velocisti superstiti e così è stato alla fine.

Ha vinto il tedesco Andre Greipel, il quale aveva deluso fino a questo momento avendo fallito tutti gli appuntamenti con la vittoria nella tappe più adatte alle sue caratteristiche.

Nei pronostici della vigilia veniva fatto il suo nome poichè dopo avere sofferto sullo zoncolan e nella cronoscalata di Plan de Corones non poteva mancare fare cilecca una volta ancora.

Il tedesco si è imposto sullo  neozelandese Julian Dean (Garmin) e Tiziano Dall’Antonia (Liquigas).

Adesso è il momento della verità. Oggi il Mortirolo assieme alla salita del Santa Cristina potrà dare un primo verdetto sull’esito della lotta per la vittoria del Giro. Scarponi e Vinokurov devono fare scintille per poter dire almeno di avere tentato tutto il possibile, Basso e Evans si marcheranno l’un l’altro.

Due sono le grandi incognite: la maglia rosa Arroyo, il quale lotterà con i denti per restare dove si trova adesso, cioè al primo posto e Vincenzo Nibali, tenterà di vincere il Giro oppure sarà il fedele e indispensabile luogotenente di Ivan Basso?

Alle strade del Giro l’ardua sentenza.

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