Giustizia: due criteri due misure?

Spesso parlando di giustizia si pensa a Zorro o a qualche supereroe che fa rispettare la legge e salva gli innocenti.

Naturalmente però se siamo noi a essere dalla parte del torto, ci dovremmo trovare a “scontare una pena” per ripagare il debito verso la società.

I crimini sono moltissimi, si possono compiere frodi, raggiri, omicidi eccetera. Alcuni casi sono diventati “famosi” e hanno ispirato anche storie e film di successo, basti pensare a Jack lo Squartatore.

Ma i cattivi di solito nei film vengono presi sempre e messi dietro le sbarre…ma cosa succede nella realtà? Per fortuna sono moltissimi i criminali che vengono catturati e regolarmente processi…

Ma quello che più fa discutere è il criterio con il quale viene assegnata loro una pena più o meno grave. Il principio base ed essenziale che rieccheggia nella mente comune è ” Tanto più grave è il crimini commesso, tanto più pesante sarà la condanna“, ma gli esempi che cozzano con questa “filosofia” sono moltissimi.

Pensiamo all’ormai tristemente celebre Capitan Schettino e al proprietario di Megaupload: due persone, due crimini diversi e due pene molto diverse

A) Capitan Schettino: Arresti domiciliari

B) Proprietario MegaUpload: 50 anni di carcere

A) Danni ambientali; ha messo in pericolo 4000 persone; 16 persone sono morte.

B) Permesso scambio di file sul proprio sito.

A buon intenditor poche parole…

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