Google mortificato: logo grigio dopo le proteste

Il 7 settembre 2010, Google ha voluto autocelebrarsi con un doodle composto da tante palline colorate, che si spostavano al passaggio del mouse.

L’iniziativa non è stata molto gradita dagli utenti, che si sono lamentati a causa dei rallentamenti che il logo interattivo, abbastanza complesso, ha causato sui computer.

Persino su Facebook sono nati dei gruppi come “A Google oggi girano le balle”, chiaro segnale di un gradimento pressochè assente.

Senza contare le proteste degli ambientalisti, secondo i quali un doodle così complicato sarebbe solo uno spreco di energia.

E così, oggi, Google, non senza un po’ di vittimismo, ha deciso di chiudersi in un “grigio” mutismo; non solo il suo logo non è più composto di palline colorate, ma ha perso addirittura i suoi colori: sulla homepage appare una scritta inerte, nebbiosa, grigiastra, mortificata, autocommiserativa.

L’unico modo per colorarlo è utilizzarlo, scrivendo qualcosa nella barra di ricerca: per fargli capire che l’abbiamo perdonato, insomma.

Poverino! Dopotutto, cos’avra mai fatto di male, il motore di ricerca più amato al mondo? Sperava solo di donare un po’ d’allegria ai suoi utenti, con una festa di palloncini autocelebrativi. Ma forse ha un po’ esagerato.

One Response

  1. FUCKYOU 8 settembre 2010

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