Grande Fratello 10: Mauro Marin da’ fastidio perchè è vero?

Che io ricordi Mauro Marin è, in assoluto, il personaggio piu’ maltrattato della storia del Grande Fratello.

All’interno della casa non e’ mai successo che un personaggio fosse ostracizzaato dalla totalita’ degli altri coinquilini come e’ successo con Mauro quest’anno.

Un generale sentimento di antipatia, il quale non sembra trovare spiegazioni in comportamenti errati tenuti dal trevigiano, quanto in un diffuso sentimento di repulsione alimentato ad arte, magari da qualche soggetto esterno.

La produzione stessa non e’ stata particolarmente tenera con Mauro Marin, prima eliminando la classifica del preferito del pubblico, la quale regalava l’immunita’ al suo vincitore, guarda caso sempre Mauro, successivamente tartassando per settimane la platea televisiva con spot e clip nelle quali egli veniva messo sempre in cattiva luce.

Addirittura Alfonso Signorini si è prestato a questo gioco al massacro in numerose puntate serali del Grande Fratello 10.

L’unica spiegazione che mi do’ è che Mauro Marin sia un giocatore, nel senso letterale del termine, al quale poco importa di eventuali rapporti che avrebbe potuto intrattenere con gli altri concorrenti.

Personaggio vero, non si è fatto manovrare come un burattino per mettere in piazza la sua vita, i suoi sentimenti, il suo privato solo per soddisfare la fame di audience della produzione.

Sin dall’inizio e’ stato scanzonato facendosi scivolare tutte le situazione e il male che gli e’ stato fatto, molto spesso gratuitamente.

Ecco perchè piace al pubblico.

Non e’ stato falso ad inseguire improbabili amori per far parlare di se oppure non ha dato luogo a teatrini ad uso e consumo del pubblico: e’ stato semplicemente se stesso e questo ha spiazzato tutti.

Un personaggio del genere avrebbe meritato bel altra considerazione da parte degli autori del Grande Fratello, poiche’ avrebbe potuto portare sano interesse e, conseguentemente, audience. La realta’ ha dimostrato che agli autori del programma non interessa niente delle persone, ma si punta solo al caso umano, al fine di sfruttare per meri fini utilitaristici le debolezze, i problemi esistenziali dei poveri tapini, che entrano nella casa pensando di essere i protagonisti, e , invece, sono solo agrumi da spremere fino all’ultima goccia.

11 Comments

  1. Sandro 22 febbraio 2010
  2. ALFIERO 22 febbraio 2010
  3. giustina 22 febbraio 2010
  4. enzo 22 febbraio 2010
  5. marta 22 febbraio 2010
  6. erika 22 febbraio 2010
  7. daniela 22 febbraio 2010
  8. blogalladeriva 22 febbraio 2010
  9. anna (smile) 22 febbraio 2010
  10. ela 22 febbraio 2010
  11. susy 8 marzo 2010

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