Grecia: la guerra del 1° maggio!

Si aggravano le tensioni tra il governo e la popolazione greca scesa in piazza questo 1° Maggio per urlare la rabbia contro le pesanti condizioni imposte al Paese dal FMI e dalla Comunità Europea per accedere al prestito di 120 Miliardi di euro necessario ad evitare il default della Grecia.

“Nessun sacrificio, la plutocrazia deve pagare per la crisi” questo è scritto sullo striscione del Fronte Sindacale Comunista PAME, una delle associazioni che hanno mobilitato migliaia di manifestanti in mezzo a bandiere e palloni rossi nella piazza Sintagma, nel centro della capitale Atene.

La polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperdere una manifestazione di fronte al Ministero delle Finanze analogamente ha fatto a Tessalonica, nel nord della Grecia dove i manifestanti stavano distruggendo a sassate negozi e banche. Due Bancomat, un negozio di prodotti elettronici ed un’auto di lusso sono state distrutte.

Ma il primo ministro greco George Papandreu è stato chiaro: o i Greci accettano questi sacrifici o il paese è perduto!

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