Guide e consigli su internet: alcuni vi metteranno nei guai. Parola di investigatore!

Ogni giorno un po’ tutti noi ci serviamo di internet per consultare guide e trovare consigli rispetto a problematiche che ci interessano. Leggiamo articoli ed approfondimenti, consultiamo forum che ci pare ci forniscano esattamente le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Come ci spiega un team di investigatori privati attivi a Padova molte di queste fonti diffondo consigli che potrebbero mettervi nei guai con la legge anche se i comportamenti ad essi legati potrebbero sembravi del tutto innocui.

Il caso “da manuale” è sicuramente rappresentato da certi blog o forum di argomenti femminili in cui le iscritte cercano dritte per capire ed interpretare i segnali di un probabile tradimento da parte del partner. Ecco allora un florilegio di articoli dal titolo “Come capire se lui ti tradisce” e simili. Le partecipanti a queste discussioni con un trasporto eccezionale dovuto ovviamente ad una sorta di empatia naturale per la collega tradita si lanciano in tutta una serie di tecniche da perfetto “detective in gonnella”. Come spiare il marito, come controllare il suo cellulare e Facebook senza essere scoperte e così via. Ma mentre il tradimento per quanto deprecabile non è un fatto illegale, spiare e pedinare il coniuge lo è. Voi potrebbero esserci in agguato tutta una serie di probabili reati dalla violazione della privacy all’esercizio abusivo dell’attività di investigatore. L’investigatore privato è l’unica figura legittimata dalla legge ad investigare eventualmente su vostro marito, soprattutto in riferimento alle prove documentali che esso grazie ad una dovuta preparazione e dotazione tecnologica è in grado di raccogliere. Documentazione che può essere fatta valere in sede giudiziale per procedere ad una separazione con addebito.

Un’altra casistica che si può trovare online è legata ai job seeker che chiedono consigli su come falsificare un curriculum vitae per ottenere a tutti i costi un posto di lavoro. La frase che troviamo più frequentemente (ancora una volta sui forum) è “tutti abbiamo falsificato un po’ il curriculum”. Queste persone non sanno però che per ruoli istituzionali specie nella pubblica amministrazione un curriculum vitae mendace è di fatto un reato. Nel contesto delle aziende private di grandi dimensioni invece, se la ricerca di personale si riferisce ad incarichi di particolare responsabilità e prestigio, il management aziendale potrebbe rivolgersi ad una agenzia investigativa per verificare l’attendibilità dei profili dei candidati.

Attenti quindi a quello che leggete online dove tutti si improvvisano un po’ “tuttologi”, perché l’errore anche irreparabile è sempre dietro l’angolo.

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