Hatsune Miku: la popstar del futuro

Ricordate il film di qualche anno fa, S1m0ne, con Al Pacino? Si raccontava la storia di un produttore cinematografico che a corto di idee e di un’attrice che recitasse nei suoi film, ne creava una in “carne e pixel”, facendone una star mondiale. La finzione cinematografica oggi è diventata realtà grazie al grande successo che sta riscuotendo in Giappone la nuova popstar del momento, Hatsune Miku.

Gambe lunghissime, capelli blu, fisico asciutto e look copiatissimo da migliaia di fans, Hatsune Miku però non è nè una ragazza in carne ed ossa, nè una bambola, nè un cartone animato: è semplicemente un ologramma elaborato al computer. Proprio come la protagonista del film S1m0ne.

Nata ufficialmente nel 2007  come applicazione vocale del sintetizzatore Vocaloid 2 della Yamaha Corporation, la sua voce “sintetica” è un campionamento della voce umana (in questo caso della cantante “vera” giapponese Saki Fujita).

Da allora, grazie anche alla collaborazione della Crypton Future Media che ha commercializzato il software, Hatsune Miku ha preso vita e le sue canzoni hanno scalato immediatamente le classifiche nipponiche. La “prima voce del futuro” (questo il significato del nome Hatsune Miku) è diventato un vero fenomeno di costume, nonchè un immenso colosso commerciale per la sua casa produttrice.

In Giappone ha già migliaia di fans, fan-clubs, siti web, manga e pure un videogioco a lei dedicato. Ma non è tutto. A discapito di chi insiste a dichiarare che è una popstar che non esiste, Hatsune Miku si esibisce dal vivo sul palcoscenico, mandando in delirio migliaia di fans, da 0 a 90 anni, che accorrono nei palasport per assistere ai suoi concerti. Un fenomeno musicale che fa storcere il naso ai benpensanti ma che deve far riflettere sull’entità del personaggio, anche se si tratta di un ologramma. Qual è il punto di forza di questa trovata cybernetica? Beh, la Crypton Future Media non ha sbagliato un colpo e ha creato una popstar “tascabile”, accessibile a tutti. Negli ultimi mesi infatti ha immesso sul mercato un software che permette di avere Hatsune Miku dal vivo sul computer di casa, pronta a cantare in qualsiasi momento si voglia.

La Lady Gaga del futuro quindi che minaccia di spodestare le grandi star musicali occidentali già dal prossimo anno, quando Hatsune Miku e le altre popstar “sintetiche” invaderanno il mercato internazionale. La Crypton Future Media ha già pronte infatti altre due star virtuali, Kagamine Rin e Len, che cantano anche in inglese. Si prospettano quindi tempi duri per la concorrenza “umana”, anche se ci si chiede se e quanto potranno interessare il pubblico occidentale.

La portata gigantesca del successo nipponico è un buon biglietto da visita per queste star cybernetiche a noi ancora sconosciute: le canzoni ma soprattutto la voce riusciranno a conquistare un mercato tradizionalmente così diverso? Sono in molti a scommettere che sarà la rivelazione dell’anno. Non ci resta che aspettare e  prepararci a un nuovo “avatar“…

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