Hiriko, la city-car pieghevole, arriva nel 2013 per tredicimila euro

Parcheggiare la nostra automobile in un piccolo spazio pari a solo un metro e mezzo di lunghezza? Ciò sarebbe possibile soltanto piegando la macchina… La frontiera della mobilità urbana è popolata non solo da autovetture elettriche ma anche da ”city car” di ridotte dimensioni, capaci, se occorre, di compattarsi ancora di più.

Come avviene con Hiriko, ovvero il nome di una macchina bi-posto elettrica dotata di un’autonomia di 120 chilometri e di una serie di innovazioni tecnologiche: ad esempio, il motore è situato tra le ruote, le quali sono tutte indipendenti e in grado di ruotare completamente sul loro asse.

Tuttavia, la sua particolarità è quella di potersi restringere per il parcheggio, grazie a una sospensione centrale che fa scorrere in alto l’abitacolo. L’autovettura, il cui prototipo è stato presentato a Bruxelles (Belgio), è anche un esempio di innovazione sociale.

Progettata dal MIT di Boston (Stati Uniti d’America), la macchina è prodotta da un consorzio di aziende basche (infatti il nome ”Hiriko”, che vuol dire ”urbano”, proviene dalla lingua basca chiamata ‘euskara’, e non dal giapponese), è finanziata da fondi europei, e viene assemblata in Svezia in una zona socialmente svantaggiata. Sarà lanciata sul mercato dall’anno 2013 per una somma che si aggirerà sui tredicimila euro.

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