I benefici del divieto di fumo nei luoghi pubblici

sigaUna ricerca dell’Università di San Francisco certifica che il divieto di fumo, imposto da molti paesi nei luoghi pubblici, ha ridotto del 17% i casi di infarto già nel primo anno dell’applicazione ed addirittura del 36% dopo tre anni.

Anche studi effettuati in Italia dall’Università di Torino, confermano un calo dell’11% dei ricoveri dovuti ad un attacco cardiaco.

Ai danni del fumo è, purtroppo, esposto anche da chi non fuma con il cosiddetto “fumo passivo“.
Ed i non fumatori esposti al fumo passivo hanno una maggiore probabilità del 25/30% di essere vittime di una malattia cardiaca.

Con questi dati, oramai palesi, i Ministeri della Salute di tutti i paesi dovrebbero, qualora non avessero già provveduto, attivare il divieto di fumo nei luoghi pubblici.

Non dimentichiamo che i danni ricadono poi sulla società con l’aumento delle spese pro-capite per la sanita, e visto i problemi che manifesta da tempo sarebbe un ottimo risparmio.

E poi volete mettere andare al ristorante o in pizzeria e riuscire a gustare le pietanze senza essere affumicati da altri commensali.

abspace.it

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