I ciliegi di Federico II di Prussia

I ciliegi di Fedrico II di Prussia

I ciliegi di Fedrico II di Prussia

I ciliegi di Federico II di Prussia sono il risultato di una ricerca del dottor Matteo Liberti, giornalista di Focus Storia e direttore del periodico InStoria – quaderni di percorsi storici. Lungi dall’essere la solita biografia di uno che fu il regnante più famoso d’Europa, questo testo racchiude in se stesso temi profondi legati all’agricoltura e al rispetto della natura uniti in disposizioni e leggi regali in quello che era uno degli stati più avanzati d’Europa nel secolo dell’Assolutismo (XVIII).

Il lavoro del dottor Liberti prende infatti in esame il dibattito mai risolto tra avifauna e agricoltura aprendo alla conoscenza del lettore un aspetto dello spartano re tedesco che non tutti conoscono, e cioè un lato umano e a tratti iracondo che lo porta alla quasi distruzione dei poveri passeri che vivevano nel suo regno accusati di rovinare uno dei raccolti a lui preferiti, le ciliege.

Il sovrano era infatti ghiottissimo di ciliege, tanto che queste non mancavano mai nella dispensa regale, in modo da poter essere consumate ogni qual volta il re Federico lo desiderasse. Il dolce frutto era però anche agognato dai passeri, che ne mangiavano in grandi quantità. Il sovrano, sicuramente illuminato ma anche accecato dal desiderio, stabilì lo sterminio di tali uccelli dall’intero regno di Prussia, decretando sterminate battute di caccia selvaggia. Una volta eliminati gli uccelli però per le ciliege si affacciò un nuovo e più vorace nemico, rappresentato dagli insetti famelici che non avendo più il pericolo del loro predatore naturale poterono moltiplicarsi talmente tanto da riuscire a devastare gli interi raccolti di Prussia.

Lo studio dell’ecosistema agricolo prussiano, prodotto da Matteo Liberti, ha avuto l’aiuto anche dello zoologo Bruno Cignini che spiega, in una intervista debitamente redatta nel testo, come non sia possibile garantire la crescita di un raccolto eliminando uno dei presunti predatori, in quanto in natura ci sono una miriade di nemici che vengono limitati da altri nemici in modo da garantire un certo equilibrio tra le forme di vita. Se si mette mano artificialmente alla natura si possono verificare avvenimenti nefasti come quello verificatosi alla corte del Grande Federico, che anche se fu tanto lungimirante in politica non lo fu in agricoltura, decretando assieme allo sterminio dei passeri anche quello dei suoi stupendi ciliegi.

Il libro si può acquistare direttamente sul sito web della casa editrice GB EditoriA al costo di 13,00 euro, oppure sul sito della libreria ibs.

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